Minù al Circolo degli Illuminati VAKULA + DEMI JAMES

Vakula è un produttore e dj ucraino che sicuramente vi dirà poco, a meno che non vi siete goduti uno dei party di In Treatment in quel magnifico posto per il clubbing che era la Cristalleria. Profondamente legato alle sue origini e alla spiritualità della sua terra, decide di non spostarsi e fonda in Ucraina due etichette, Leleca e Bandura. Da lì la sua musica fa il giro del mondo ed è così poliedrica che dentro ci ritrovi la più classica techno e house di Detroit, i suoni dell’Africa, il folk ucraino, arrivando ad eleganti sonorità blues e dreamy jazz. Quando si ha di fronte un fuoriclasse si sa, le regole non valgono più e Vakula rientra a pieno in questa definizione .

“Dedicated To Jim Morrison” è l’ultimo album di Vakula: album che suonerà molto diversamente rispetto ai suoi lavori precedenti. La prima diversità viene suggerita già dal titolo stesso: infatti l’LP sarà un romantico tributo al frontman dei The Doors, Jim Morrison. Undici tracce in cui Vakula lo omaggia a modo suo, donandogli una veste d’ispirazione blues. Non è un segreto che i veri artisti tendano ad evitare le tendenze e il produttore ucraino finora l’ha sempre dimostrato, facendo parlare produzioni ricche di un’estetica sonora riconducibile solo a lui stesso. Ma questa volta non ha lasciato parlare solo la sua musica. Al contrario, ha fatto sentire la sua voce tramite dei post su Facebook dove inveisce contro Resident Advisor e le “stupide persone” che appartengono ad “uno stupido sistema”: specifica con toni accesi che le produzioni all’interno di “Dedicated To Jim Morrison” sono tutte originali, mostrando il suo rammarico (eufemismo!) nei confronti di chi, superficialmente, ha pensato ci fosse l’utilizzo di samples. Tutto il catalogo musicale di Vakula risponde al principio della produzione originale e dell’uso degli strumenti dal vivo, in scelte stilistiche che abbracciano la musica a livello globale, dalle contaminazioni con la musica del suo paese d’origine fino a toccare il continente africano o Detroit. Non ha quindi esitato a postare i credits del disco, prova inconfutabile della sua autenticità, insieme ad un’ironica frase: “To all those who think all modern music = samples. There are zero samples on this album. No wait, there is actually one – a horse, I couldn’t find a good sounding horse nearby”. Nel post successivo invita le “stupide persone del sistema globale”, che vogliono dargli consigli sulla sua pagina, a “go to your bed and fuck your brain yourself and after that go back to your computer and unsubscribe from my page.” Della serie: mai toccare la musica ad un artista che ci mette cuore, passione e tutto se stesso.

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