Dalla Banda della Magliana al palco dell'Eur

Renzo Danesi, ex della Banda della Magliana, si esibirà stasera al Gay Village insieme alla compagnia "Stabile Assai", che dal 1982 coinvolge i detenuti in spettacoli teatrali favorendo interculturalità

compagnia-stabile-assai-di-rebibbia2L’arte e l’integrazione sociale si fonderanno assieme, questa sera, sul palco del Gay Village, per dimostrare a tutti che non è mai troppo tardi per cambiare. Protagonisti della piece saranno alcuni detenuti del carcere di Rebibbia che, guidati dall’educatore Antonio Turco, affronteranno temi quali l’emarginazione e l’integrazione sociale tra diverse culture; problemi frequenti all’interno delle carceri.

DALLA BANDA DELLA MAGLIANA AL PALCO DELL’EUR - Anche Renzo Danesi, un ex-membro della Banda della Magliana, reciterà questa sera sul palco dell’Eur: all’epoca chiamato Cabbajo, Danesi ha già recitato in uno spettacolo dedicato alla ‘sua’ Banda, ed è stato ospite, per parlare del suo passato criminale, a ‘I fatti vostri’ e nello storico salottino televisivo di Maurizio Costanzo. Antonio Turco ha detto di lui: “Ha una forte dose di autoironia nel raccontare se stesso e la sua città: a un certo punto dello spettacolo, dice, per esempio, che Roma è la città dei papi e della banda della Magliana”. Parlando del suo passato Danesi dice: "Già da bambino facevo teatro, è una passione che ho sempre avuto. Oggi recitare mi diverte, scrivo anche dei testi come, per esempio, 'Roma Capitale' che è stato pure rappresentato al Brancaccio - e continua - in passato ho sbagliato ed ora mi sto costruendo una seconda vita, ora sono in semi libertà e presto sarò completamente libero. Il giorno lavoro e la sera torno a casa, voglio continuare cosi."  In merito a fantasmi della banda, riemersi dopo gli ultimi omicidi commessi nella capitale dice: "La banda è morta. Del vecchio gruppo, esclusi quelli morti e quelli pentiti siamo rimasti in due: io e tiziano, che praticamente è 'sepolto vivo in carcere'. I giornali sfruttano solo l'effetto mediatico della banda, la criminalità c'è sempre stata e non c'è da meravigliarsi. Le autorità dovrebbero scavare di più nelle vite delle persone che ultimamente sono state coinvolte, qualche movente ci deve essere, non è che uno si alza la mattina e spara ad un altro per niente".
 

'MEDITERRANEO’ - Scritto da Antonio Turco, responsabile della storica Compagnia teatrale "Stabile Assai", e diretto da Caterina Venturini, lo spettacolo è centrato sul tema della interculturalità. Un tema profondamente sentito all’interno delle carceri, dove la convivenza tra le varie etnie passa attraverso un percorso culturale di reciproca accettazione di usi e costumi. Il Mediterraneo è il ‘contenitore simbolico’ dove magrebini, siciliani, napoletani, e ancora salentini, arabi e slavi ritrovano una identità unitaria. Quadri scenici e canzoni della tradizione popolare si intersecheranno in un testo inedito, in cui si fondono le atmosfere carcerarie a quelle dei ricordi delle terre da cui provengono  gli stessi detenuti. Questo spettacolo ha vinto, nel 2007, la Palma dell’eccellenza come migliore opera teatrale dell’anno.

LA COMPAGNIA ‘STABILE ASSAI’ – E’ il più antico gruppo teatrale operante all’interno del contesto penitenziario italiano e il suo esordio risale al 1982, con la partecipazione al Festival di Spoleto. La Compagnia, formata da detenuti, detenuti semiliberi, operatori carcerari (nella compagnia suonerà questa sera le percussioni un ispettore di polizia penitenziaria dello stesso carcere: Fabrizio Collevecchio) e musicisti professionisti si è esibita nei maggiori teatri italiani. La compagnia ha sempre rappresentato testi inediti (spesso scritti dagli stessi reclusi, ndr) e dedicati ai grandi temi dell’emarginazione.

IL GAY VILLAGE - Imma Battaglia, Presidente di Gay Project ha dichiarato a proposito: ”La scelta di ospitare al Gay Village la Compagnia ‘Stabile Assai’, della Casa di Reclusione di Rebibbia, e in particolare Renzo Danesi, tra i fondatori della Banda della Magliana, è coerente con il nostro percorso. Da anni – continua Battaglia - portiamo avanti iniziative dedicate ai detenuti, con incontri nelle carceri di Rebibbia e Regina Coeli, anche sul tema dell'omosessualità, e progetti di recupero per gli indultati. 
Crediamo nell'integrazione sociale per mezzo della cultura e nella possibilità di recupero per chi commette un errore”.

Lo spettacolo andrà in scena alle 21,30 sul palco del Gay Village. L’ingresso è gratuito fino alle 21, a seguire il biglietto costerà 15 euro compresa una consumazione.

 
 

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