La chiesa di San Bartolomeo all’Isola e l’Isola Tiberina: storia, leggende e tradizioni

Unica isola urbana della città, l’isola Tiberina, per la sua collocazione geografica nel bel mezzo del Tevere e per la sua forma singolare, ha da sempre suscitato un fascino particolare. Vera e propria isola della medicina, sin dall’antichità ha mantenuto un carattere curativo grazie anche alla sua collocazione geografica, staccata dalla città ma al contempo legata ad essa, tanto da permettere l’isolamento dei malati.

Esperide ripercorrerà la storia, le leggende e le tradizioni peculiari di questo incantevole isolotto fluviale, luogo chiave, sin dalle origini di Roma, per la navigazione del Tevere. Un’attenzione particolare verrà data all’antica basilica di San Bartolomeo all’isola, costruita per volere dell’imperatore Ottone III di Sassonia alla fine del X secolo nella parte meridionale dell’isola, sulle rovine del tempio di Esculapio, il dio della medicina. Proprio all’interno dell’edificio si conservano le testimonianze della storia passata dell’isola, come il caratteristico pozzo ai piedi dell’altare, collegamento diretto con l’antica fonte d’acqua legata un tempo al tempio di Esculapio e considerata nell’Antichità e nel Medioevo miracolosa e curativa; oppure la cappella della congregazione dei Molinari, nella quale sono presenti le rappresentazioni degli antichi molini che fino alla fine dell’800 caratterizzarono il paesaggio tiberino.

Tuttavia, la vocazione sanitaria dell’isola continuò anche in età moderna con l’Ospedale Fatebenefratelli e con il più recente inserimento dell’Ospedale Israelitico in un’ala del convento di San Bartolomeo. Ma l’isola anticamente era nota anche come insula “dei due ponti”, poiché collegata alla terra ferma da due ponti di età romana, il ponte Cestio e il ponte Fabricio. Quest’ultimo, oltre a essere il più antico dell’Urbe, è noto anche come ponte de “Quattro Capi” per la presenza di due gruppi scultorei antichi costituiti da quattro teste, legate alla memoria dei quattro litigiosi architetti incaricati da Sisto V di ristrutturare il ponte e puniti da quest’ultimo con la decapitazione.

Per ulteriori informazioni visita il sito: http://esperide.it/lisola-tiberina/
La prenotazione è obbligatoria

APPUNTAMENTO: piazza San Bartolomeo, mezz’ora prima dell’inizio della visita per chi deve ancora iscriversi all’associazione Esperide, un quarto d’ora prima per i soci iscritti.
CONTRIBUTO PER LA VISITA: 10,00 euro intero, 6,00 euro per i già tesserati. Se si superano i 15 partecipanti, potrà essere incluso l’utilizzo degli auricolari al costo di 1,50 euro
PER PRENOTARE: indirizzo email info@esperide.it; telefono: 3498926716 – 3394750696- 3331125444. Se non si raggiunge il numero minimo di almeno 5 partecipanti la visita verrà annullata.
COME ARRIVARE: Linee bus atac 63, 280 e 23 fermata P.zza Monte Savello e Lungotevere Alberteschi, H e 780 fermata Foro Olitorio.

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