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VIDEO | Protesta delle guide turistiche sotto gli uffici del Mibact: "No ai privati nelle abilitazioni"

Nemmeno la pioggia di stamattina, martedì 9 gennaio, ha scoraggiato le guide turistiche di Roma e di altre città italiane per il presidio di protesta organizzato dai sindacati di categoria sotto gli uffici del ministero ai Beni culturali, in via del Collegio Romano.

 

A far infuriare un’intera categoria, l’imminente accordo tra Stato e Regioni attraverso la quale si instaurerà la figura di “guida turistica nazionale - spiegano dal presidio - mentre noi siamo tutti abilitati per la città e la provincia in cui lavoriamo, abbiamo studiato e superato un concorso pubblico”.

Turismo petrolio nazionale che l’Europa ci vuole rubare”, oppure “Si al pubblico, no al privato appaltante”, sono alcuni degli slogan scanditi dai manifestanti. “Ci hanno erroneamente inserito nella direttiva Bolkestein, ma la guida turistica è una professione, non un servizio - dice con decisione Cristina Dattini, Federagit di Confesercenti, sindacato promotore della protesta insieme a Jasga - con questo accordo che stanno cercando di portare avanti, sforneranno guide turisti tutt’altro che formate, perché come si fa a diventare guida turistica con un corso di 600 ore e un esame fatto da un privato? Una cosa vergognosa”.

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