Ubi Banca, l'utile del primo trimestre batte le attese

Utile del primo trimestre 2019, al netto delle poste non ricorrenti, in salita a 124,9 milioni rispetto ai 121 del primo trimestre 2018

Silvano Mannella

Il Consiglio di Amministrazione di Unione di Banche Italiane Spa (UBI Banca) ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre del 2019, che includono gli effetti della prima adozione dell’IFRS16.

Il primo trimestre del 2019 si è chiuso con un utile al netto delle componenti non ricorrenti di 124,9 milioni rispetto ai 121 del primo trimestre 2018 e ai 41,8 del quarto trimestre 2018. L’utile netto contabile si è attestato a 82,2 milioni6, influenzato dall’accordo sindacale, e si raffronta con un utile netto di 117,7 milioni nel 1trim2018 e di 215,1 milioni – inclusivo di una componente di imposte positive per 186,4 milioni - nel quarto trimestre 2018.

Nel primo trimestre 2019, il risultato della gestione operativa si è attestato a 315,9 milioni, in crescita rispetto ai 249,7 milioni registrati nel quarto trimestre 2018 e ai 302,3 del primo trimestre 2018, per l’effetto congiunto del buon andamento dei proventi operativi, pari a 920,6 milioni (+6,3% vs 4trim2018 e pressoché stabili vs 1trim2018) e del contenimento degli oneri operativi, attestatisi a 604,8 milioni (-1,9% vs 4trim2018 e -2,9% vs 1trim2018).

A Piazza Affari il titolo corre dopo i conti, avanzando del 4,6% a 2,7 euro.

Il responsabile della Macro Area Territoriale Lazio, Toscana e Umbria, Silvano Manella in occasione dell’approvazione dei risultati del Gruppo UBI al 31.3.2019, diffusi oggi, commenta: "Il primo trimestre 2019 ha incrementato i risultati attesi proseguendo il trend di crescita avviato lo scorso anno in tutte le attività della Macro Area Territoriale Lazio, Toscana e Umbria.  Un rafforzamento testimoniato dall’aumento a doppia cifra degli impieghi concessi all’economia e alle famiglie, oltre che dalla crescita della clientela servita. Un beneficio con effetti concreti sulle nostre quote di mercato che consolidano ulteriormente il posizionamento del nostro istituto di credito su aree anche di recente insediamento. In Toscana, Umbria e Lazio abbiamo infatti complessivamente erogato finanziamenti per 273 milioni di euro, di cui 152 alle imprese fino a 250 milioni di fatturato e 121 ai privati retail. In Toscana, Regione con forti potenzialità di crescita, sono stati erogati 62 milioni di euro (ad Arezzo 20 mil, Firenze 15 mil e Siena 27 mil). UBI Banca, in funzione dei dati delle erogazioni indicati, offre un sostegno decisivo all’economia del Centro Italia, area in cui detiene anche depositi per oltre 6,2 miliardi di euro e raccolta indiretta per 4,4 miliardi di euro. Nella Macro Area nei primi tre mesi dell’anno sono stati sottoscritti oltre 247 milioni di euro tra risparmio gestito, assicurativo e prestiti obbligazionari, di cui 146 nel Lazio,70 in Toscana e 31 in Umbria. Importante il supporto offerto in queste aree anche ai vari distretti produttivi, tra cui si segnala il distretto orafo di Arezzo con un trend positivo soprattutto sui prodotti a breve termine  E’ stato particolarmente apprezzato dai nostri clienti il livello di servizio offerto tramite i professionisti che dialogano quotidianamente con privati e imprese al fine di modulare soluzioni sempre più definite sulla base degli scenari esterni e delle singole richieste dei nostri clienti in relazione alla protezione e sostenibilità degli investimenti, oltre che all’innovazione tecnologica e di servizio. Nel trimestre a tali attività si è affiancata anche la programmazione dell’impegno annuale della Banca nel partecipare attivamente con contributi diretti volti a sostenere iniziative di ampio rilievo sociale, in ambito umanitario, culturale ed artistico, organizzate da istituzioni o dalle realtà associative locali".

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