Nuovo Polo Congressuale: tra Fiumicino ed il Tevere si costruisce la Roma del futuro

Il turismo congressuale del quadrante sud ovest della Capitale è considerato "un'imperdibile occasione di promozione del territorio". Attivata una sinergia tra il Comune di Fiumicino ed i Municipio IX ed XI, per organizzare le fasi di sviluppo della "meeting industry"

Roma punta sulla meeting industry. La nuova vocazione capitolina è costantemente chiamata in causa. Viene evocata nei nomi assegnati ai ponti o agli edifici di nuova realizzazione. Il riferimento alla natura congressuale è costante. Si tratta però di unire le tessere, per comporre un grande mosaico della modernità. Vanno messe insieme le diverse progettualità, in modo da creare un sistema coerante. Obiettivo che giovedì 5 maggio è stato colto dai Presidenti dei municipi IX e XI che si sono incontrati con il Sindaco di Fiumicino. Tutti insieme per il convegno “Idee e Impegni per la Meeting Industry”.

IL CENTRO CONGRESSI - “Nei prossimi cinque anni il quadrante sud-ovest di Roma sarà al centro dell'ammodernamento della Città – ha premesso Andrea Santoro  Con la prossima apertura del Nuovo Centro Congressi dell'Eur, infatti, la Capitale governerà una nuova stagione di sviluppo economico legato al turismo business. Occorre dunque affrontare il complesso tema del lancio del Polo Congressuale, a partire dal sistema della mobilità, rivoluzionato dalla realizzazione del Ponte dei Congressi e dallo sviluppo dell'aeroporto di Fiumicino”.

LE SINERGIE - Maurizio Veloccia, Presidente del Municipio XI, avverte l’esigenza di creare “un vero e proprio Convention Bureau in grado di sviluppare e valorizzare tutte le potenzialità di questo settore. Il quadrante Sud-Ovest di Roma – ricorda il Minisindaco –  è fortemente coinvolto ed interessato: l’asse che parte dal Centro Congressi dell’Eur e arriva fino alla nuova Fiera di Roma deve essere messo a sistema, in un progetto di sviluppo che comprenda il ripensamento dei collegamenti con l’Aeroporto Leonardo Da Vinci, sia tramite ferrovia e sia attraverso il nuovo Ponte dei Congressi, per collegare l’Eur e la via del Mare e liberare lo snodo viadotto della Magliana–Roma Fiumicino–via Newton. Un altro ambito di sviluppo deve essere, necessariamente, quello dell’offerta di servizi nelle zone limitrofe al Polo Congressuale – Nuova Fiera nonchè di un’offerta culturale di livello qualitativo elevato e collegamenti diretti con il centro città”.

UN'OCCASIONE IMPERDIBILE - “Bisogna favorire le migliori condizioni di sviluppo della meeting industry – conclude il Presidente Santoro – si tratta di un'imperdibile occasione di promozione del territorio e delle sue eccellenze che darà nuovo impulso anche all'economia locale, rilanciando tutti i comparti dall'agricoltura al turismo culturale. Per questo, oggi avviamo una collaborazione tra i municipi IX e XI e il Comune di Fiumicino, che insieme alla Regione Lazio e ad Eur spa, si propone organizzare tutte le tappe del lancio del Polo Congressuale”.
 

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