Scioperano i dipendenti Ikea “Mobili svedesi, stipendi cinesi”

Ieri hanno scioperato e manifestato davanti alla sede di Anagnina. I dipendenti Ikea, stanchi di stipendi troppo bassi e atteggiamenti poco sindacali da parte dell’azienda si fermano sotto le feste

Raccolti nel sindacato Cub-Flaica hanno protestato perché “l’azienda al contrario dei principi etici diffusi nelle pubblicità” mette in atto esempi di sfruttamento del lavoro.

La nota sindacale parla di lavoratori sospesi dai medici aziendali e non retribuiti nonostante i certificati di idoneità dei medici Asl e di lettere di contestazione anche solo per un minuto di ritardo.

I lavoratori criticano l’azienda per i salari, i più bassi applicati dall’azienda in Europa nonostante la “multinazionale vende prodotti con prezzi quasi uguali e vanti profitti miliardari”.

Questo è possibile grazie al fatto che il 70% dei dipendenti rimane part-time a 16 e 20 ore settimanali nonostante gli straordinari non pagati.

La manifestazione di ieri ha visto lavoratori in divisa che urlavano slogan ironici come 'Lavoratori italiani, mobili svedesi, stipendi cinesi' oppure 'Fissati con gli stipendi bassi', e ancora 'Mobili ad un euro, lavoratori alla neuro'.

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