Sabato 15 febbraio al frantoio sociale di Gallicano incontro-dibattito sul tema biogas

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Diamo a tutta la popolazione attiva del territorio un appuntamento importante. Sabato prossimo, in un incontro con i cittadini presso il Frantoio Sociale di Gallicano nel Lazio, sito in Via di Colle Vigne/Via Prenestina Km 9, si ragionerà sulle opportunità di una centrale a biogas a Passerano e sulle eventuali alternative all'impianto. Impianto, come abbiamo già detto, molto voluto dall'amministrazione Regionale che spinge per la sua realizzazione.

L'opposizione al Comune di Gallicano, Comune nel quale dovrebbe sorgere l'opera, ha chiesto ed ottenuto una audizione in commissione ambiente Regionale allo scopo di fare chiarezza su alcuni temi relativi alla procedura che ha portato alla Valutazione di Impatto Ambientale della Regione stessa. Per realizzare il progetto in questione sono stati spesi 800.000 Euro di soldi pubblici senza che sia stato fatto preventivamente un piano di fattibilità che includesse l'"ipotesi zero". Da sottolineare il parere negativo del MIBAC, cui anche il VIA fa riferimento. Inoltre abbiamo più volte richiesto un piano economico che non ci è stato mai consegnato. Chi investirà i famosi 30 milioni di Euro che servono a realizzare la struttura? L'incontro in Regione è avvenuto oggi, il primo appuntamento è stato annullato per impegni del Sindaco di Gallicano. L'incontro è stato molto teso e nervoso, il Sindaco si è limitato a ripetere quello che già sapevamo e ad insultare i consiglieri di opposizione, ma senza dare risposte alle nostre domande. Dalla Commissione è comunque emerso che serve chiarezza. Pertanto sono stati richiesti tutti gli atti relativi al progetto per valutarne l'iter e la fattibilità. L'assessore Civita si è detto disponibile a discutere della fattibilità del progetto.

Il dibattito che abbiamo organizzato per il 15 vuole essere un momento di scambio di opinioni con i cittadini e non una conferenza. Gli interventi saranno moderati da un giornalista che li limiterà per durata e stimolerà l'intervento del pubblico e dei relatori stessi.

Contiamo molto sulla presenza di tutta la popolazione che ha a cuore la salvaguardia di questa porzione di territorio. Ormai gli attacchi all'agro romano antico sono numerosi. Dal Cimitero alla Centrale, dalla bretella Cisterna-Valmontone che sfregia vigneti ed oliveti ai muri costruiti a ridosso di monumenti storici per permettere lottizzazioni e consumo del suolo. Senza parlare di enormi palazzoni che si vogliono costruire in assenza di permessi di allaccio in fogna e con una viabilità inesistente o di migliaia di metri cubi di cemento per il Piano insediamenti produttivi. La politica di sviluppo di questo territorio sembra essere tutta incentrata sul degrado e non sullo sviluppo.

Noi non siamo il popolo del NO. Le alternative le proponiamo. Non abbiamo bisogno di nuova energia e non ci serve una centrale che produca energia dalla fermentazione di di FORSU, STERCO e SFALCI colmi di pesticidi. Non vogliamo una politica di incentivo alla produzione di rifiuti ma vogliamo uno strumento che ci permetta di valorizzare quella piccola percentuale di forsu da trattare in modo che non vada in discarica tramite piccoli impianti di vero compostaggio aerobico. Crediamo che la strada per il futuro non sia quello della maggior produzione di rifiuti per dar da mangiare alle centrali, ma quella di una decrescita programmata della produzione di rifiuti anche grazie ad una sana politica del riciclo.

Vi aspettiamo numerosi al nostro appuntamento, abbiamo bisogno di tutti il momento è molto difficile e la lotta si fa aspra. Non fateci mancare la vostra vicinanza.

Torna su
RomaToday è in caricamento