Sfratto Caffè della Pace: Cna si rivolge al Presidente della Repubblica

Il presidente di Cna Roma Città Storica e associazione Botteghe Storiche chiede a Napolitano di unirsi al coro di voci contro la chiusura del locale

Mentre l'ombra dello sfratto continua a incombere sull'antico Caffè della Pace, gli appelli per salvare questo pezzo di storia romana e italiana si susseguono senza sosta.

Giulio Anticoli, presidente di Cna Roma Città Storica e associazione Botteghe Storiche ha chiamato oggi in causa il Presidente della Repubblica. “Stimatissimo Presidente, la chiusura per sfratto dell’Antico Caffè della Pace rappresenterebbe per Roma la privazione di un monumento storico e culturale inaccettabile. In qualità di presidente di Cna Roma Città Storica e associazione Botteghe Storiche di Roma chiedo un suo importante cenno da unire al coro di Roma Capitale della senatrice Valentini, che si sta spendendo per noi. Cordiali saluti Giulio Anticoli”.

Solo pochi giorni fa, l’Assessore per Roma Produttiva Marta Leonori ha lanciato un barlume di speranza sulla sorte del prestigioso locale, promettendo da parte dell'amministrazione capitolina un sostegno concreto. E anche molti cittadini si stanno spendendo a favore del Caffè della Pace, sotto sfratto dal 1 marzo, tramite una raccolta firme attiva su Change.org, firmiamo.it o presso il locale.

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