La rottura trae origine dalle recenti scelte dell’Amministrazione, che al di fuori dei normali tavoli sindacali ha messo in atto relazioni parallele esclusivamente con Cgil Cisl Uil.
| Porteremo la protesta dei lavoratori nei palazzi della politica |
Nel novembre dello scorso anno la RdB del Comune di Roma avviò le procedure di sciopero contro l’intesa fra Amministrazione e sindacati concertativi sul blocco del piano assunzionale, varato sotto la giunta Veltroni e sottoscritto anche dalla RdB-CUB. L’organizzazione sindacale di base sospese poi l’agitazione, a seguito della sottoscrizione di un accordo che ha fatto recuperare ai dipendenti quasi 18 milioni di Euro di risorse residue (2006 e 2007) per la produttività collettiva e, soprattutto, per l'avvio dei percorsi di riqualificazione del personale interno e di stabilizzazione dei precari come precedentemente concordato.
"RdB non resterà inerme di fronte a questo neo-consociativismo tra Cgil, Cisl e Uil e la nuova Amministrazione comunale”, afferma Betti, “ma porterà la protesta dei lavoratori e delle lavoratrici direttamente nei palazzi della politica, a cominciare dall'appuntamento fissato con il Papa per il prossimo 9 Marzo".
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