Roma invecchia e cambia volto: più morti, meno nascite e "single" in crescita

E' la fotografia del rapporto statistico del Campidoglio presentato ieri dalla sindaca Raggi e dal vice Frongia. Al I municipio la palma di più anziano

Roma invecchia, anche all'anagrafe. Con un quoziente di mortalità al 9,9 per cento ogni mille abitanti, in crescita di quasi mezzo punto rispetto al 2014, e l'indice di natalità sceso all'8, il quadro statistico fornito dal Campidoglio parla chiaro sull'età media della Città Eterna. Il Rapporto è stato presentato dalla sindaca Virginia Raggi e dal vice Daniele Frongia. 

Alle due estremità della scala abbiamo il municipio I, quello del centro storico, il più "anziano" con un rapporto dove a ogni 100 bambini tra 0 e 14 anni corrispondono 220 persone over 65. Una tendenza che si ribalta invece nel municipio VI, che racchiude periferie come Tor Bella Monaca, Torre Angela, Tor Vergata, Borghesiana e Giardinetti, l'unico all'interno della Capitale in cui i giovani sono superiori agli over 65.

Due milioni e 800 mila gli abitanti in città, che raggiungono i 4,3 milioni nell'area vasta che coincide con il territorio dell'ex Provincia. Nonostante la bassa natalità Roma e la sua area vasta demograficamente stanno cambiando volto grazie ai migranti. Dal 2005 al 2015 la popolazione straniera è aumentata del 154 per cento, con una consistenza complessiva salita al 12 per cento del totale. La comunità straniera più popolosa restano i romeni, che raggiungono il 33,8 per cento del totale staccando nettamente il secondo gruppo etnico, i filippini, all'8 per cento. I municipi con la più alta incidenza di stranieri sono quello del centro storico (24 per cento) e il XV (la zona di Prima Porta-Labaro). Non è un caso quindi che il numero di imprese gestite da stranieri sia aumentato del 42 per cento tra il 2011 e il 2015.

La città invecchia quindi, ma si fa ricca di "single" e persone vedove, con il 43,8 per cento delle famiglie costituite da una persona sola, con un picco in centro storico del 62,5 per cento. Cresce di circa dieci punti anche il numero dei "neet", ovvero i cittadini tra 15 e 29 anni non occupati che non studiano o fanno percorsi di formazione, che passano dal 13,8 del 2008 al 21 per cento del 2015.

Il municipio di Roma con il reddito più alto è il II, ovvero quello della zona universitaria-Parioli, mentre quello con reddito più basso è il VI, delle Torri. L'andamento del tasso di occupazione nell'area della città metropolitana di Roma nel periodo 2008-15 ha avuto un trend costantemente discendente, mostrando una relativa risalita solo negli ultimi due anni, per attestarsi tuttavia su un livello largamente inferiore ai valori precrisi: dal 49,2 per cento del 2008 al 47,9 per cento del 2015. Nel 2015 il numero di persone occupate a Roma è conteggiato in 1.770.510.
 

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