Raddoppio Tiburtina, vertice al ministero sul caso Tecnis: "Qualcosa si muove"

"E' stata espressa la volontà di andare avanti e riaprire i cantieri" spiegano i sindacati. Lunedì un secondo incontro presso il Dipartimento XII di Roma Capitale sul futuro del cantiere capitolino

Qualcosa si muove per i cantieri per il raddoppio della Tiburtina. Dopo l'incontro di ieri presso il Dipartimento XII oggi è stata la volta di un tavolo al Ministero dello Sviluppo Economico che ha valutato la situazione dei diversi appalti della società Tecnis, attualmente in stato di commissariamento, sparsi per il territorio nazionale. “La situazione che si è prospettata è totalmente cambiata rispetto a quella di pochi giorni fa” commenta Remo Vernile, segretario provinciale della Feneal Uil. “E anche per il cantiere romano potrebbe presto profilarsi una ripresa dei lavori”. 

Al tavolo di questa mattina erano seduti i sindacati di categoria nazionali, Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, con i rispettivi referenti locali, il commissario straordinario della Tecnis Saverio Ruperto e i rappresentanti del ministero. “Ora non c'è più il commisario prefettizio ma giudiziario e ha pieni poteri” spiega Vernile. E questo consentirà di fluidificare alcune procedure. Dal tavolo inoltre è emersa la volontà di sbloccare i cantieri su tutto il territorio nazionale. E quello romano rappresenta uno dei più sensibili. 

Da una parte “avviare la procedura concorsuale per risolvere il problema con i fornitori”. Dall'altra “pagare i lavoratori e far così ripartire i cantieri”. Sul tavolo la possibilità di saldare a breve gli stipendi di gennaio e i versamenti con la cassa edile mentre per le mensilità di settembre e ottobre si procederebbe più avanti secondo quanto stabilito da un piano che dovrebbe essere stilato lunedì prossimo presso il dipartimento. 

Questo quadro però permetterebbe di sbloccare le lavorazioni. “Oggi è stata espressa la volontà di andare avanti in continuità e incassare circa 21 milioni di euro di cui 11 già esigibili” spiega. “Soprattutto è stato assicurato che qualora le committenti vogliano pagare in surroga non ci sarà alcuna opposizione”.  

Apertura sul punto, per quanto riguarda il cantiere per il raddoppio della Tiburtina, è già stato espresso nel corso dell'incontro presso gli uffici capitolini. “Il Dipartimento Sviluppo infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale ha fornito rassicurazioni circa la disponibilità della copertura finanziaria necessaria al riavvio delle lavorazioni e dunque al pagamento delle attività lavorative correnti eseguite dalle maestranze, assieme ai versamenti dovuti in Cassa edile” si legge in una nota dei sindacati. 

Nelle prossime ore i lavoratori decideranno se, alla luce delle novità emerse, sospendere lo sciopero. Lunedì prossimo un secondo incontro presso il dipartimento capitolino permetterà di capire meglio il futuro del cantiere romano. “Attendiamo il prossimo tavolo tecnico e ci auspichiamo che l'attività possa subito riprendere”.

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