Chiude il mercato di Circo Massimo: Coldiretti protesta contro la decisione del Comune

Centinaia di agricoltori e consumatori hanno avviato una protesta in via San Teodoro

"Giù le mani dal mercato degli agricoltori" e ancora "Salviamo il cibo buono, giusto e pulito". Sono solo alcuni degli slogan di protesta che centinaia di agricoltori e consumatori hanno esposto nella mattina di sabato 11 febbraio in via San Teodoro, presso il mercato contadino del Circo Massimo.  Il Farmers' Market è rimasto chiuso in attesa del nuovo bando.

LA STORIA - La vicenda è iniziata lo scorso 27 gennaio quando un comunicato del Comune di Roma ha annunciato che l'amministrazione era "impegnata tempestivamente per dare continuità al progetto del mercato contadino gestito nei pressi del Circo Massimo, il cui progetto si avvia a scadere il prossimo 31 gennaio" in quanto "autorizzato dalle precedenti amministrazioni stabilendo una durata massima". Al tempo stesso il Dipartimento Sviluppo Economico, Attivita' produttive e Agricoltura dell'amministrazione Raggi, "aveva identificato tre aree limitrofe alternative per dare agli operatori la possibilità di proseguire l'attività garantendo entro le prossime settimane un avviso pubblico per la destinazione, che avverrà entro l'estate, dell'immobile alle attivita' di Farmers' Market".
A lanciare l'allarme è stata la Coldiretti commentando: "Ieri sera abbiamo trovato chiuso, ci hanno detto che stavano lavorando a una proroga, abbiamo chiesto un bando, ma loro hanno chiuso il mercato in attesa del bando".

LA PROTESTA - Così centinaia di persone, consumatori e produttori, hanno iniziato azioni di protesta a San Teodoro. "Con una sorta di 'phone bombing' i consumatori infuriati stanno bersagliando di telefonate il Comune per chiedere spiegazioni", hanno puntualizzato da Coldiretti. Inoltre sono stati esposti cartelli che recitano "Giù le mani dal mercato degli agricoltori", "Chiusura mercato rovina famiglie" e "Salviamo il cibo giusto buono e pulito", mentre ai banchi di vendita gli agricoltori hanno espresso tutta la loro amarezza. "Il mercato è diventato - ha sottolineato Coldiretti - un patrimonio storico e culturale unico dove e' possibile conoscere e apprezzare le autentiche tradizioni enogastronomiche locali direttamente dai contadini, allevatori e pastori che le hanno conservate da generazioni nelle campagne di Roma, che è anche il comune agricolo piu' grande d'Italia".

Gli agricoltori e i consumatori hanno quindi deciso di avviare "Una straordinaria azione di mobilitazione con un presidio ad oltranza, blitz su obiettivi sensibili e la raccolta di firme per chiedere al Sindaco Virginia Raggi e al presidente dell'Assemblea capitolina Marcello De Vito di salvare il mercato degli agricoltori di Campagna Amica, che è diventato non solo un momento di socializzazione e di formazione anche delle giovani generazioni ma anche uno dei 'monumenti' piu' apprezzati della Capitale". Parole che echeggiano quando detto lo scorso 27 gennaio dal'Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro della giunta Raggi, Adriano Meloni: "Quest'amministrazione intende promuovere i mercati rionali e i farmers' market come indicato nelle linee programmatiche. Sono attività fondamentali per il commercio perché  favoriscono l'economia locale. Ma soprattutto sono luoghi di incontro per i cittadini".

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