Più produttori e tanto pubblico, al Vinitaly per il Lazio un'edizione record

L'hanno chiamata l'edizione dei record. Certamente per il numero dei produttori, arrivati per la prima volta a quota 63, a cui si aggiungono le 11 eccellenze olivicole. Ma non solo, perché quest'anno il Lazio al Vinitaly ha contato una presenza di pubblico mai così massiccia, con un via vai costante di curiosi e di operatori del settore che ha animato i 1.800 metri quadrati del padiglione per tutta la durata della manifestazione. E poi per le delegazioni internazionali, altra new entry, che dall'ambasciatrice del Vietnam al ministro del Commercio della Sierra Leone hanno assaggiato e apprezzato i vini laziali, sperando in una collaborazione sempre più stretta con il territorio della Capitale.

La loro presenza "è una conferma che per aggredire i mercati internazionali bisogna essere uniti", ha spiegato Antonio Rosati, alla guida dell'Arsial, l'Agenzia regionale per lo sviluppo dell'agricoltura (www.arsial.it) che insieme alla Regione organizza e gestisce la presenza del Lazio alla fiera del vino di Verona.

Foto Padiglione Lazio Vinitaly-2

"I prossimi mesi- ha aggiunto- ci concentreremo sulla carta dei vini dei ristoranti e degli alberghi di Roma, perché dobbiamo far assaggiare e far conoscere le nostre eccellenze. Il mondo dell'enologia del Lazio sta cambiando, ma alla base resta sempre l'idea di creare ricchezza e occupazione per i nostri ragazzi". In realtà, il lavoro è già stato avviato al Vinitaly con la consegna di tre targhe ad altrettanti chef stellati. Si tratta di Antonello Colonna, Sandro Serva e Iside De Cesare, nominati Ambasciatori del gusto del Lazio. Saranno le cucine dei loro ristoranti a promuovere e far conoscere vini e prodotti del territorio.

"La nostra idea è di nominare altri Ambasciatori, compresi alcuni ristoranti non solo in Italia, ma in futuro anche in Europa, e le scuole Alberghiere della regione". Le stesse che, come da tradizione, anche quest'anno al Vinitaly hanno coadiuvato il servizio durante le degustazioni e i cooking show, animando poi il padiglione del Lazio con il seguitissimo contest 'Il territorio in tavola'.

"Questo Vinitaly- ha tenuto a dire l'assessore regionale all'Agricoltura, Enrica Onorati - ha raccontato alla grande il nostro Lazio, lo abbiamo fatto con il senso dell'ospitalità, dell'accoglienza, della qualità e dell'eccellenza, promuovendo il territorio a tutto tondo insieme a tutti i soggetti che potevamo mettere in campo".

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