Mercati rionali aperti fino alle 22 anche i festivi: pronta l'ordinanza della Leonori

Ogni mercato deciderà, in base al parere della maggioranza degli operatori, se attivare i nuovi orari. Assessore al lavoro anche per un database del commercio cittadino su aree pubbliche

Orario prolungato dalle 7 alle 22 comprese le domeniche e i festivi. Risparmio energetico attraverso l'installazione di pannelli solari. Semplificazione della burocrazia per le concessioni con un nuovo bando. Rivoluzione in vista per i mercati rionali della Capitale. “L'ordinanza è pronta e sarà firmata entro la fine del mese” ha annunciato l'assessore alla Roma produttiva, Marta Leonori che ieri ha incontrato i rappresentanti di categoria del commercio su area pubblica. Intanto si lavora a una mappatura del commercio cittadino che conta numeri da capogiro con 11.589 licenze per la vendita su area pubblica della Capitale di cui 9.141 banchi nei mercati e 2.448 posteggi ambulanti come camion bar, urtisti e caldarrostai. Obiettivo, arrivare a inserire i dati in un unica database.

I NUOVI ORARI - Secondo la bozza dell'ordinanza, nei mercati coperti e quelli nelle aree attrezzate in regime di autogestione, i nuovi orari saranno dalle 7 alle 22, tutti i giorni, comprese le domeniche e i festivi. La novità però non entrerà in vigore automaticamente per tutti i mercati: perché l'orario prolungato diventi operativo dovrà essere d'accordo la maggioranza degli operatori. “Abbiamo recepito le richieste degli operatori di restare aperti su base volontaria”.

IL NUOVO BANDO – L'assessore ha spiegato anche di essere al lavoro per l'elaborazione del nuovo bando per le concessioni. Anche se, ha specificato Leonori “mi auguro che questo sia l'ultimo maxi bando sulla città”. L'obiettivo infatti è quello di arrivare ad una semplificazione dell'assegnazione delle concessioni. “Abbiamo chiesto alla Regione di eliminare il bando unico, perché l'idea è di arrivare a una assegnazione semplificata delle concessioni, nella migliore delle ipotesi tramite sportello, che non rimetta in discussione ogni volta i posteggi di tutta la città”. Un processo che avverrà anche grazie al fatto che “stiamo mettendo a punto una sede unica per gli adempimenti degli operatori in modo da semplificare le procedure tra il Comune e i Municipi”.

PANELLI FOTOVOLTAICI - “Stiamo lavorando per verificare la possibilità di installare pannelli fotovoltaici nei mercati rionali. Il duplice obiettivo è quello di avere un risparmio energetico e di intervenire sulle coperture dei mercati” ha spiegato Marta Leonori. “In molti casi, infatti, ci sono dei problemi strutturali che così andremmo a risolvere”.

MAPPATURA DEL COMMERCIO – Intanto l'amministrazione lavora alla stesura di un unico database per il commercio cittadino che opera su area pubblica. Su 11.589 licenze per la vendita su area pubblica della Capitale, 9.141 sono ad appannaggio dei banchi nei mercati e 2.448 dei posteggi ambulanti come camion bar, urtisti e caldarrostai. Nuemeri a cui si aggiungono 2.701 licenze dei posteggi itineranti, come gli arrotini. Un lavoro durato sei mesi e che ha l'obiettivo di arrivare a “una semplificazione anche attraverso meccanismi più moderni” ha spiegato Leonori. “Abbiamo fatto la ricognizione di tutto il commercio su tutta la città, sia per quanto riguarda i posteggi fissi, che quelli a rotazione e nei mercati.

MUNICIPI – Divisa per municipi, in cima alla lista delle assegnazioni c'è il primo municipio  con 300 licenze su 1300 totali per camion bar, urtisti e bancarelle. Se poi si calcolano tutti i posteggi ambulanti, anche quelli degli stagionali e dei banchi vicino ai mercati, allora il dato sale a  520 su 2.448 postazioni su tutta la Capitale. Dopo il I Municipio, il II con 163 e dal VII municipio con 154. Sul totale dei posteggi ambulanti, dopo i 520 del centro sono l'VIII e il II municipio ad avere il maggior numero di postazioni, rispettivamente 398 e 274.

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Commenti (2)

  • Il mercato rionale, che non ha celle frigo, dovrebbe restare aperto fino alle 22 ? E per vendere che, di grazia ? I centri commerciali lo fanno perché mettono la merce in frigo, al mercato il banco resta aperto fino ad esaurimento, poi butta l'invenduto non recuperabile. E quando si approvvigiona, lo fa sulla base del vendibile nella mattinata, anche per motivi igienici.

  • La richiesta di apertura prolungata è arrivata dalle organizzazione degli operatori ? E' utile per contrastare i negozi stranieri ? Se non ci sono motivi validi, non vedo dov'è l'utilità Il mercato, sia all'aperto che al chiuso ha una sua originalità sia nei prodotti che nel rapporto con l'utenza.

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