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VIDEO Whirlpool, i lavoratori in corteo invadono il centro di Roma: "L’azienda rispetti gli accordi"

La manifestazione dei lavoratori Whirlpool, arrivati da tutta Italia, contro la dismissione dello stabilimento di Napoli

 

Una lavatrice messa in testa al corteo. Quasi a voler simboleggiare la fine, la morte, di uno stabilimento che per anni ha dato lavoro a centinaia di famiglie di lavoratori che nel corso del tempo sono cresciuti fabbricato i prodotti dell’azienda americana.

E’ il giorno degli operai Whirpool che, con un corteo da piazza della Repubblica al ministero dello Sviluppo economico di via Molise, hanno invaso il cuore della Capitale con slogan, ma anche canti e balli, scortati da un ingente dispiegamento di polizia composto da centinaia di uomini tra Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza. Napoli non molla”, dicono. E accanto a loro ci sono i colleghi degli altri stabilimenti d’Italia: da Siena alla provincia di Varese.

“L’azienda deve rispettare gli accordi, noi non saremo complici di un disegna che punta a lasciare a casa centinaia di lavoratori - dice Rocco Palombelli, segretario Uilm - questa vertenza rischia di avere ripercussioni su tutto il Paese, perché se passano Napoli, chi ci assicura che non accadrà altrove, in altri stabilimenti e in altre fabbriche”.

All’arrivo del corteo sotto al Mise, una delegazione è stata ricevuta dal Ministro Stefano Patuanelli. “Abbiamo ribadito che l’azienda deve fare un passo indietro, la sua proposta è irricevibile e il Governo deve fare ora la sua parte - spiega Francesca Re David, segretaria Fiom, all’uscita dall’incontro -. Il 9 ottobre incontreremo il presidente Conte, ed è un passo importante per la vertenza. Non molleremo”.

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