Gli operai della Cim: dopo la Innse tocca a noi

Dopo la soluzione del caso degli operai della Innse di Milano, anche gli operai della Cim di Marcellina da lunedì sulla torre della ditta sperano in una soluzione. Frequenti sono i contatti telefonici con i colleghi operai milanesi. Oggi uno striscione è apparso sulla torre della protesta "Innse ce l'ha fatta, ora tocca a noi", in attesa degli incontri istituzionali di oggi pomeriggio.

Prima un sms con scritto: "Preparatevi a scendere". Poi l'esplosione di gioia per la sospensione del bando che costringerebbe la Cim per cui lavorano a chiudere il 24 agosto, infine l'amaro in bocca e l'impressione di essere stati presi in giro. Ma per ora, visto come si era partiti, va bene così.

Questi i fatti: il sindaco di Marcellina Alfredo Ricci ha portato all'esame del Consiglio comunale la sospensione in autotutela del bando di gara indetto dalla precedente amministrazione per affittare il sito su cui sorge lo stabilimento. E l'aula, con dieci voti a favore, quattro astenuti e un contrario, lo ha approvato. E qui gli operai sopra e sotto la torre hanno gridato di felicità seguita dalla amara scoperta che essa durerà fino al 30 novembre 2009.

Un vittoria a metà dunque per i 3 operai rimasti sulla torre che alle 15,30 sono scesi dalla torre e Giuliano, portavoce per quattro giorni, non ha retto all'emozione, e si è lasciato andare ad un pianto liberatorio dopo aver detto: "Abbiamo ottenuto un mezzo successo e speriamo il 3 settembre di andare avanti".

Aggiornato ale ore 15.30 del 13 agosto

Da tre ore si sta svolgendo il tanto atteso vertice in Prefettura che deciderà il destino della Cim l'azienda di Marcellina che dovrebbe chiudere battenti il 24 agosto.

In attesa del responso i tre operai che si trovano sulla torre dello stabilimento, accanto a loro da stamattina sventola la bandiera della Innse, donata ieri da alcuni giornalisti.

All'incontro in Prefettura incominciato alle 10.15 sono presenti il sindaco di Marcellina Alfredo Ricci, l'assessore provinciale alla Sicurezza Ezio Paluzzi, i proprietari della Cim Massimo e Ines Bernardoni e quattro rappresentanti sindacali della Rsu, della Cisl e della Cgil.

Aggiornato alle ore 13.00 del 13 agosto


Continua la lotta dei lavoratori della Cim di Marcellina che da giorni sono saliti su una miscelatrice a 37 metri d'altezza e chiedono che la ditta per cui lavorano non chiuda come previsto.

Uno di loro ha dovuto abbandonare i colleghi perchè si è sentito male. L'uomo è stato fatto scendere e portato in ospedale per accertamenti. Le condizioni dell'operaio non sembrano destare preoccupazione.

Aggiornato alle ore 11.00 del 13 agosto

Dopo la fine della lunga lotta degli operai della ditta Insee di Milano, un legame di speranza e di contatti telefonici lega gli opera della Cim di Marcellina, da lunedì in protesta sulla torre della ditta, ai loro colleghi milanesi.

Si è instaurato una sorta di gemellaggio tra le due proteste di lavoratori tanto che ieri due portavoce delle rispettive vertenze hanno parlato ai microfoni di Radio Popolare:"Il vecchio tipo di lotta, lo sciopero, non funziona più. Bisogna utilizzare nuove forme di lotta, per questo abbiamo gioito quando abbiamo sentito della lotta degli operai della Cim”, ha detto uno dei lavoratori della Innse.

Da Marcellina oggi arriva un ulteriore simbolo della affinità della protesta con l’affissione sulla torre di un eloquente striscione "Innse ce l'ha fatta, ora tocca a noi" e una telefonata tra i due gruppi di operai nella notte come spiega Giuliano, uno degli operai sulla torre: "Stanotte, poco dopo la mezzanotte,abbiamo ricevuto una telefonata: erano gli operai della Innse che ci avvertivano che l'accordo era stato firmato e stavano per scendere dalla gru. E da Milano è partito un grande applauso di incoraggiamento dedicato tutto a noi. E' stato bellissimo, siamo stati contenti e ci siamo davvero emozionati. Ora speriamo che la situazione si risolva anche per noi".

Oggi è una giornata di attesa per i lavoratori  della Cim di Marcellina visti gli importanti appuntamenti istituzionali in programma: il sindaco Ricci ha convocato un consiglio comunale straordinario  alle ore 18 per trovare una soluzione e annullare il bando di gara per l'affitto del sito dove sorge l'azienda e decidere di rinnovare alla Cim il contratto di locazione.

Dopo la discesa dalla torre di tre degli operai, il sindaco ha richiesto che la riunione in prefettura prevista per ieri fosse posticipata a domani mattina dopo lo svolgimento del consiglio Comunale.

Anche dalla Regione Lazio arriva un interessamento alla vicenda con l’assessore al Lavoro Alessandra Tibaldi: "Ci stiamo occupando della grave situazione che investe i lavoratori della C.I.M. di Marcellina.Siamo in attesa entro breve della convocazione di un tavolo di trattativa presso il Prefetto. Ci auguriamo che la situazione prevenga ad una conclusione positiva in modo da permettere ai 7 lavoratori che stanno attuando la protesta sulla torre di poter trascorrere un Ferragosto sereno". 

"In questo periodo di grave crisi che colpisce il nostro territorio l'attenzione della Regione e' massima - ha concluso Tibaldi- Il nostro intento e' quello di salvaguardare i posti di lavoro e le attività produttive in modo da traghettarli fino alla ripresa economica ponendo le basi per il rilancio della nostra Regione".

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