Roma Capitale del gioco d'azzardo: 1400 euro l'anno la spesa pro capite

La ricerca della Camera di Commercio segnala 282 "Compro oro" e 260 sale dedicate all'azzardo. Igni 10mila abitanti c'è 1,01 'Compro oro', a fronte di 0,93 sale

Dalle slot machine ai gratta e vinci, dai Bingo ai videopoker, a Roma si spendono 6 miliardi l'anno per il gioco d'azzardo, pari a 1.400 euro pro capite. E nonostante il picco si sia registrato nel 2012, sono dati che ancora allarmano, tanto da far parlare di un fenomeno "esploso nella Capitale", a cui negli ultimi tempi si affianca sempre più spesso la presenza dei 'Compro oro'. Il tutto, con un impatto all'interno della città che colpisce soprattutto le periferie e che fa dire agli esperti che l'abitudine al gioco "è inversamente proporzionale al reddito". 

Niente più casinò destinati a un pubblico di elite, che infatti "sono tutti in crisi", ma tante slot machine disseminate nei quartieri dove la crisi ha colpito piu' forte. "L'impatto del gioco d'azzardo sulla domanda di beni e servizi e sulla sicurezza urbana" è lo studio presentato oggi dalla Camera di commercio di Roma, il cui obiettivo è di "individuare una eventuale relazione tra i due fenomeni", 'Compro oro' e sale dedicate all'azzardo, "che si sono ingigantiti nel corso degli ultimi dieci anni".

E in effetti, secondo i dati che riporta la ricerca, dal 2007 al 2012 il consumo pro capite per il gioco d'azzardo a Roma è aumentato del 65,2%, passando da 839 euro a quasi 1.400 euro in media. "E se prendiamo in esame soltanto la popolazione attiva, questa cifra raggiunge quasi il doppio", ha fatto notare il presidente della Camera di commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, secondo il quale "con la crisi, a Roma abbiamo assistito a una esplosione delle attivita' del gioco d'azzardo e 'Compro oro'". 

Dati che fanno paura e che spingono monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana di Roma, a parlare di "sciacallaggio". "Spesso i 'Compro oro' sono vicini alle macchinette dove si gioca. Incontriamo tante persone che arrivano da noi perchè sono rovinate dal gioco d'azzardo, ormai sono tante le situazioni. Spesso ho chiamato questo fenomeno "sciacallaggio". Roma è diventata la capitale del gioco d'azzardo. A Re di Roma c'è una ex sala Bingo con 900 postazioni, quindi 900 persone che possono giocare contemporaneamente". Secondo Feroci "non si percepisce il pericolo, la difficoltà che aumenta sempre di più per le famiglie, e ci sono perfino giochi pensati per i bambini dai 4 agli 8 anni. Per chi cade nell'azzardo, la ludopatia, non ci sono strade per uscirne se non con terapie lunghe e difficili. Sono fenomeni su cui dobbiamo riflettere e fare qualcosa per questa società".

Una crescita che "si è localizzata nelle parti della città soprattutto periferiche e semiperiferiche già interessate da un disagio sociale derivante dalla crisi stessa", ha aggiunto il presidente Tagliavanti. 

Per esempio, tra 'Compro oro' e sale dedicate all'azzardo è il VII municipio, quello dell'Appio-Tuscolano, ad avere non solo un'incidenza maggiore, ma anche una "evidente corrispondenza" tra i 32 'Compro oro' e le 38 sale. Nel I municipio, invece, i 'Compro oro' sono 46, mentre le sale si fermano a 16 a causa del fatto che "la popolazione è di passaggio" e della "recente deliberazione di Roma Capitale intervenuta a limitare fortemente l'apertura delle sale all'interno del perimetro delle Mura aureliane". La maggioranza dei 'Compro oro', invece, è data anche dall'accorpamento dei municipi I e XVII.

Secondo la ricerca della Camera di commercio, che ha preso in considerazione le sale dedicate all'azzardo con una superficie superiore a 100 metri quadrati, tra 'Compro oro' e sale per il gioco d'azzardo nel II municipio c'e' una perfetta corrispondenza, 18 attivita' in entrambi i casi, mentre nel III (Montesacro-Valli) i 'Compro oro' sono 28 e le sale per giocare d'azzardo sono 23. A Tiburtina (IV municipio) ci sono 12 'Compro oro' e 21 sale, al Prenestino-Tuscolano (V municipio) ce ne sono rispettivamente 44 e 31, mentre al Casilino il rapporto è di 9 'Compro oro' contro 27 sale. 

Nell'VIII municipio (Ostiense San Paolo), il rapporto è 6 a 9, all'Eur (IX) ci sono 13 'Compro oro' e 5 sale dove giocare d'azzardo e a Ostia e Acilia (X) ce ne sono rispettivamente 12 e 19. Ancora, a Portuense Marconi (XI) sono presenti 8 'Compro oro' e 14 sale, mentre diventano 12 e 7 nella zona Gianicolense (XII municipio) e 14 e 11 nel quartiere Aurelio-Boccea (XIII). A Primavalle (XIV) si contano 13 'Compro oro' e 5 sale e, infine, sulla Cassia e nella zona nord del XV municipio sono rispettivamente 15 e 16. Considerando tutti i quartieri, la ricerca dell'ente camerale capitolino segnala 282 'Compro oro' e 260 sale dedicate all'azzardo, mentre ogni 10mila abitanti c'e' 1,01 'Compro oro', a fronte di 0,93 sale.

Questa diffusione, ha detto Tagliavanti, "ovviamente ha alcuni effetti indiretti: prima di tutto quello di sottrarre reddito soprattutto alle fasce piu' basse, risorse che potrebbero essere usate per il consumo, il risparmio o i servizi. Poi, alcuni episodi di cronaca ci dicono che spesso queste attivita' sono scelte anche dalla malavita per entrare in alcuni territori e cominciare a controllare alcune attivita' di tipo economico. Quindi- ha specificato- il fenomeno non e' di per se' criminale, anzi e' regolato dalla legge, ma dal punto di vista sociale ed economico la sua grande crescita ci costringe a fare una riflessione".

Il picco del fenomeno, ha aggiunto Maurizio Fiasco, presidente di Alea che oggi ha illustrato i dati in via de' Burro', "e' avvenuto nel 2012, mentre nel 2013 e nel 2014 si e' verificata una contrazione, con valori attestati a 85 miliardi di consumi lordi l'anno su scala nazionale". Fiasco ha poi spiegato che "un vero e proprio identikit del giocatore a rischio ludopatia e' difficile tracciarlo, perchè è cambiata la composizione: il gioco d'azzardo oggi e' diventato un fenomeno di massa, ha conquistato nuovi territori e persone che fino a ieri non consumavano". (FONTE AGENZIA DIRE)
 

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Commenti (1)

  • E' vero, nel mio quartiere, dove una volta c'era il fornaio o il salumiere ci sono sale da gioco e negozi " compro oro", per non parlare delle banche e dei saloni benessere. Deduco che : la gente è senza soldi, se le banche non le concedono un prestito, ricorre al gioco per tentare quella vincita che non verrà mai, si vende a due soldi l'ultima catenina d'oro della Prima Comunione e si consola con un bel massaggio rilassante. Io , invece, mi consolo con un bel piatto di spaghetti. Almeno non faccio un danno al mio portafoglio!

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