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Mercati rionali, è crisi: un banco su quattro ha abbassato le serrande

Un'indagine dell'assessorato alle attività produttive ha fotografato l'andamento nei 126 mercati cittadini. Aggregando i dati, come riportato da Il Tempo, emerge che su 5.343 banchi disponibili ne sono rimasti aperti 4.015

Redazione 30 giugno 2010

La crisi morde i mercati rionali. Un banco su quattro dei 5.343 dei 126 mercati rionali della Capitale ha abbassato le serrande. Colpa della crisi, indotta nel settore soprattutto dalla grande distribuzione. A fotografare la situazione dei singoli mercati municipali è stato l'assessorato comunale alle Attività produttive. Aggreggando i dati, il quotidiano Il Tempo, ha scoperto che su 5.343 banchi disponibili ne sono rimasti aperti 4.015, gli altri 1.328 si sono arresi.

La situazione varia da zona a zona in città. I municipi messi peggio sono quelli del centro. Nel XVII Municipio, a parte il rinnovato mercato Trionfale, ci sono quelli di piazza dell'Unità e di via Sabotino dove il numero delle attività chiuse è vicino a toccare la metà del numero totale. Nel I municipio, a Monti, su 30 banchi ne sono rimasti aperti solo due: uno di frutta e verdura e l'altro macelleria e alimentari.

Nel quarto municipio su sei mercati compresi tra Montesacro, Serpentara, Val Melaina e Talenti, ben cento banchi sono rimasti senza proprietario su un totale di 365 posti disponibili. A piazzale Adriatico sono più quelli chiusi (16) che quelli aperti (13).

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Le cose vanno meglio se ci si allontana un po' dal centro. A Pineta Sacchetti i 72 banchi sono tutti in attività. Stesso discorso per via Spartaco, al Tuscolano, dove oltre a non essere chiuso neanche un banco, gli affari vanno talmente bene che si è resa necessaria anche l'apertura pomeridiana.

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