Coronavirus a Roma, crollano i dati del turismo. Negli hotel di lusso uno su due rinuncia alla vacanza

Il proprietario e direttore generale del 5 stelle Parco dei Principi in zona Parioli: "Al problema delle cancellazioni si aggiunge poi quello della mancanza di nuove prenotazioni"

Foto Ansa

"Camere, congressi, cene di lavoro, manifestazioni. Siamo intorno al 50% delle disdette. Marzo e aprile ormai sono bruciati, speriamo in maggio, vediamo come si evolve la situazione".

E' il drammatico scenario provocato dall'emergenza coronavirus sugli alberghi di lusso a Roma delineato da Roberto Naldi e Daniele Saladini, rispettivamente proprietario e direttore generale del 5 stelle Parco dei Principi in zona Parioli.

"Al problema delle cancellazioni si aggiunge poi quello della mancanza di nuove prenotazioni. Disdette importanti sono arrivate dalla Russia, dall'Inghilterra, dalla Svizzera, dall'America. Per non parlare di quelle arrivate dalla Cina già all'inizio di febbraio. Al momento in e verso l'Italia non si viaggia. Neanche durante la Guerra del Golfo abbiamo vissuto una situazione così drammatica".

Dati che si sommano a quelli diffusi dal presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca: "Siamo molto preoccupati. In pochissimo tempo la situazione è precipitata. Sino a qualche giorno fa, l'Italia risultava sostanzialmente indenne dall'epidemia, con un numero limitatissimo di pazienti sotto osservazione, per contagi contratti all'estero. Oggi siamo nell'occhio del ciclone e il danno d'immagine si è già trasformato in danno economico", ha detto ad Ansa.

Tutto quello che c'è da sapere sul coronavirus

Anche ristoranti e bar della Capitale hanno subito il colpo. La sindaca di Roma Virginia Raggi, che già ha incontrato le categorie dei commercianti, in un post su Facebook ha ribadiato: "Le associazioni di categoria del turismo di Roma hanno lanciato un allarme. Non deve passare inosservato. E noi siamo pronti a fare la nostra parte affinché venga ascoltato. Domani convocheremo tutte le associazioni di categoria per un incontro da tenersi nei prossimi giorni".

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"Come abbiamo annunciato alle organizzazioni romane del commercio, siamo pronti ad aprire un tavolo per valutare le conseguenze economiche delle misure adottate per la prevenzione del coronavirus. E siamo altrettanto pronti a farci portavoce, presso il Governo, delle istanze degli operatori. - continua Raggi - Roma Capitale è al fianco di tutti coloro che ogni giorno lavorano per accogliere nella nostra città milioni e milioni di turisti. Voglio ricordare che ad oggi le autorità ci dicono che a Roma e nel Lazio non c’è un’emergenza. C’è massima collaborazione tra tutti i livelli istituzionali. Rinnovo il mio invito alla tranquillità a tutti i cittadini".

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