I costruttori all'attacco di Marino: "Condoni bloccati, scuole fatiscenti e cantieri fermi"

Critiche dai costruttori della Capitale che nel corso del congresso Acer hanno bacchettato il primo cittadino, pur riconoscendo "che qualche primo passo verso l'efficienza è stato mosso"

Un j'accuse durissimo, che non risparmia quasi nessuna delle misure adottate dall'amministrazione Marino per uscire dalla crisi. I cantieri sono fermi, centinaia di migliaia di domande di condono edilizio sono bloccate nei meandri burocratici degli uffici capitolini. Poi ci sono i marciapiedi dissestati, le scuole "insicure e al limite della fatiscenza", la Roma Latina che non convince affatto e lo stadio della Roma che non interessa. 

Le forti critiche arrivano dai costruttori della Capitale che nel corso del congresso Acer (Associazione costruttori edili Roma e provincia) pur apprezzando il ruolo del sindaco Marino - "che qualche primo passo lo ha compiuto nella direzione di una nuova e diversa efficienza", specie su "salario accessorio, disdetta dei residence, affitti passivi riconoscimento degli extra costi" - attaccano il sistema Campidoglio.

CONDONI - Nelle stanze di Risorse per Roma, accusa il presidente dell’Acer Edoardo Bianchi, aprendo i lavori dell’assemblea annuale in corso all’Auditorium Parco della Musica, "giacciono migliaia di pratiche di condono. Attualmente l’ufficio preposto riesce ad evadere 9 mila pratiche all’anno. Se non si pone rimedio, per completare il lavoro serviranno ancora 25 anni. Parliamo di incassi stimati per Roma Capitale per almeno 200 milioni di euro". E attaccando i burocrati chiede: "Come si può giustificare che il Comune di Roma paghi un costo di 2,5 miliardi all’anno per gli stipendi dei 63.000 dipendenti propri e delle società partecipate, con una qualità dei servizi assolutamente inadeguata?".

SCUOLE E DEGRADO - Altro tema caldo riguarda il decoro. "Lo stato di abbandono che è quasi avvilente per ogni cittadino: marciapiedi dissestati, strade a gruviera o a buccia d’arancia, scuole insicure o ai limiti della fatiscenza; un degrado insopportabile", dice Bianchi nella sua relazione. "Quella del degrado delle strade e delle scuole è la vera emergenza di Roma. L’Amministrazione Comunale deve inserirla al primo posto delle priorità - continua - è incomprensibile poi che vi siano finanziamenti regionali per circa 37 milioni di euro destinati alla manutenzione delle scuole che non vengono ancora trasferiti al Comune".

ROMA-LATINA - Parole dure anche sul fronte opere pubbliche. Nel mirino, l'autostrada Roma Latina. "Abbiamo assunto una posizione molto critica rispetto alla gara di concessione per la realizzazione dell'Autostrada Roma-Latina- ha detto Bianchi, intervenendo all'assemblea annuale all'Auditorium - Siamo infatti certi che anche questa concessione, al pari delle similari esperienze concessorie  finirà per rappresentare l'ennesimo fallimento, con ulteriore aggravio per le casse pubbliche". 

CORRUZIONE - I costruttori intervengono anche sul delicato tema delle inchieste della magistratura che coinvolgono alcuni operatori del settore: "Di fronte a meccanismi che finiscono per favorire un mercato sempre meno trasparente e nel segno di una palese concorrenza sleale, è essenziale fare chiarezza e ribadire senza tentennamenti che le imprese la cui responsabilità in tali situazioni e vicende fosse accertata non possono far parte del sistema associativo". 

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