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A Roma fino a due ore in fila per entrare nel supermercato. Scontro tra Raggi e i sindacati

 

Fonte video Agenzia Dire - È polemica sulla riduzione degli orari dei supermercati. Complice anche l'impossibilità della grande e piccola distribuzione di rispondere a tutte le richieste che arrivano online, i romani in questi giorni sono protagonisti di lunghe code in tutte le zone della città per comprare beni di prima necessità. L'ordinanza della Regione Lazio, varata il 17 marzo, prevede l'apertura dalle 8.30 alle 19 dal lunediì al sabato e dalle 8.30 alle 15 la domenica. 

Da Centocelle a San Lorenzo, da San Giovanni a Bravetta, si resta in fila anche fino a due ore per entrare nei supermarket di zona. La sindaca di Roma, Virginia Raggi, oggi è intervenuta sul tema con contenuti, nella sostanza, simili a quelli del collega di Milano Beppe Sala: "Ho voluto attendere 48 ore per vederne l'impatto. Ho visto file lunghe km snodarsi in città. L'impatto è stato negativo, per questo ho chiesto alla Regione la riapertura per diluire i clienti durante la giornata. Questo supportando al massimo commessi con dispositivi sanitari che consentano di operare in sicurezza". Sulle file, inoltre, incombe anche l'imminente brusco calo delle temperature previsto in città nei prossimi giorni che improvvisamente spazzera' via il clima mite e primaverile.

Le dichiarazioni della sindaca Raggi però hanno indispettito i sindacati. Cgil e Filcams Cgil di Roma e del Lazio, Cisl e Fisascat Cisl di Roma e del Lazio e Uil e Uiltucs di Roma e del Lazio in una nota attacano: "In uno scenario complicato e pieno di ansie e paure per tutti, fa davvero male vedere personalita' pubbliche che strumentalizzano ogni difficolta' per continuare ad acquisire consenso. E' il caso della sindaca di Roma, che invece di pensare a dotare la Capitale di una cabina di regia e di strumenti utili a fronteggiare, grazie a scelte condivise, gli enormi problemi derivanti dal Covid 19, va a criticare le decisioni scaturite da una concertazione promossa dalla Regione Lazio e che, nonostante le differenti posizioni in materia di orari commerciali e di aperture domenicali in questa fase, ha visto associazioni datoriali e parti sociali condividere l'opportunità di un intervento circa gli orari di apertura dei negozi sul nostro territorio".  

A difendere la sindaca arriva l'assessore capitolino al Personale Antonio De Santis: "E' disarmante, anche difficile commentare questo comunicato dei confederali. L'obiettivo primario che accompagna ogni misura e provvedimento riguardo il coronavirus e' quello di ridurre o abbattere il rischio di contagio. Evitare gli assembramenti è quindi fondamentale e dal monitoraggio fatto nelle ultime 48 ore si e' registrato l'aumento degli assembramenti che ha quindi indotto la Sindaca a promuovere questo tipo di riflessione. Un concetto elementare e di buonsenso, insomma, che giustifica una normalissima interlocuzione tra Raggi e Zingaretti. I Sindacati confederali di Roma e del Lazio dovrebbero ragionare su come effettuare nuove assunzioni in un settore che, insieme a quello della Sanita', e' sotto pressione in questo drammatico momento. Preferiscono, invece, mettere in discussione le più basilari leggi della fisica pur di attaccare la Sindaca di Roma". 
 

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