Il Campidoglio espropriato a causa dei debiti del comune di Roma nei confronti del Governo: questo l'assurdo episodio che si sarebbe potuto verificare e che sarebbe stato evitato per un soffio. A richiedere la poltrona del sindaco, non quella istituzionale, ma quella fisica, secondo quanto scrive Milano Finanza, sarebbe proprio il ministero del Tesoro, uno tra i più importanti creditori di Roma Capitale.
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Il debito non è da poco: 12,4 miliardi che devono essere restituiti e, grazie al decreto fiscale, il ministero del Tesoro avrebbe fatto inserire una norma che obbligava il sindaco di Roma a trasferire tutti gli immobili di proprietà comunale all'Agenzia del Demanio, che avrebbe poi provveduto alla vendita, incamerato i soldi e saldato il debito di 600 milioni con il Tesoro per il pagamento delle rate di rientro del buco della Capitale.
Quindi, il pericolo pignoramento, per cui Alemanno è dovuto correre da Mario Monti a chiedere di fermare l'esproprio del Campidoglio. Esproprio che al momento sarebbe fermato, ma a patto di rispettare l'ultimatum già dato: quello di vendere le caserme del ministero della difesa e del comune in disuso e, sempre secondo quanto scrive Milano Finanza, di avviare un programma di snellimento di Campidoglio spa.





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pincopallo Ma tu credi davvero che il vero problema sia nel sistema elettorale?
Secondo me la reintroduzione delle preferenze non migliorerebbe granché la classe politica;è vero che noi cittadini potremmo scegliere il nostro candidato... ma sempre tra quelli indicati dal partito (e forse in base ad accordi che nessuno mai ci dirà)!
Il problema, secondo me, sta nel modo di pensare e di agire dei nostri politici, nessuno escluso: parlamentare, assessore, consigliere e via dicendo... sono visti come un mestiere dal quale lucrare e non come un servizio da svolgere per la società. Non si potrà mai migliorare -credo- finché ci saranno politici "di mestiere", che non hanno mai svolto altre attività e che non hanno il polso delle vere realtà sociali se non per quello che gli viene riferito.