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Beatificazione Giovanni Paolo II: il comune spenderà 5 milioni di euro

La cifra trapela dalle riunioni della cabina di regia creata per l'organizzazione dell'evento dagli organi vaticani e da quelli italiani. Il Vicariato e l'Opera Romana Pellegrinaggi copriranno le altre spese

Redazione23 febbraio 2011
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Per la beatificazione di Giovanni Paolo II, che avverrà il 1 maggio 2011 a San Pietro, è stata tracciata una stima complessiva delle spese che il Comune di Roma dovrà affrontare: la spesa dovrebbe aggirarsi intorno ai cinque milioni di euro.

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La cifra, che trapela dalle riunioni della cabina di regia creata per l'organizzazione dell'evento dagli organi vaticani e da quelli italiani, rappresenta però soltanto la parte dei costi che si accollerà l'amministrazione capitolina: come quelli di pulizia urbana, quelli relativi agli straordinari degli agenti di polizia municipale, dei conducenti di autobus e metrò, del mancato introito dei biglietti dei mezzi pubblici ai quali, in alcune fasce orarie, sarà possibile accedere gratuitamente. Non quindi l'intero costo di un appuntamento dal richiamo mondiale, che si può immaginare di gran lunga superiore. Saranno il Vicariato e l'Opera Romana Pellegrinaggi ad assumersi l'onere delle altre spese dell'evento, in particolare per gli aspetti che riguardano gli impianti e le strutture che dovranno essere montati per l'occasione.

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IL COMUNE DI ROMA SPENDERA' 5 MILIONI DI EURO

JOHN PAUL II'S: THE SCHEDULE OF THE EVENT

religioni

8 Commenti

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  • Avatar anonimo di senza peli

    senza peli i soliti fessi siamo noi..qst si fanno i loro inciuci e a noi ci gonfiano di cazzate!!!

    il 23 febbraio del 2011
  • Avatar anonimo di Ego

    Ego Clientele attraverso la distribuzione di posti lavoro, contiguità con il potere economico dei palazzinari, ora 5 milioni per ingraziarsi le gerarchie ecclesiastiche.
    Le mani sulla città, Francesco Rosi, 1963.

    il 23 febbraio del 2011
  • Avatar di BLU BLU

    BLU BLU Ma voi avete letto che dal proposto aumento di 1€ del biglietto del cinema NON saranno esentate le sale d'essai ma le sale parrocchiali sì? Io penso che se la Chiesa vuole posedere beni terreni (e non stiamo parlando di chiese e conventi, ma immobili dati in affitto, banche e quant'altro) allora deve accettare la molto terrena tassazione italiana!

    il 23 febbraio del 2011
    • Avatar anonimo di paolo

      paolo se qll mica so scemi...predicano bene e fanno pagare le tasse a noi!!

      il 23 febbraio del 2011
  • Avatar di ENRICO CECCHETTO

    ENRICO CECCHETTO Altri soldi che debbono tirare fuori i contribuenti romani. Intanto le case accoglienza del clero guadagnano fior di euro esentasse.

    il 23 febbraio del 2011
  • Avatar anonimo di paolo

    paolo grazie :):)

    il 23 febbraio del 2011
  • Avatar anonimo di maco palestrani

    maco palestrani questo sperpero di denaro quando il Vaticano Primo Stato Ultra miliardario, il comune di Roma dovrebbe interessarti di più alle cosi tante famiglie che restano ad attendere una graduatoria per un alloggio!!! Questo vogliono le famiglie Italiane e Romane!!! Alemanno stai escogitando un altro dei tuoi piani per sottrarre e sperperare denaro pubblico!!! Qui c'è la fame del IV Mondo!!!

    il 23 febbraio del 2011
    • Avatar anonimo di Cassandra

      Cassandra Ti quoto!!! E' Roma ora, che dovrebbe essere aiutata!!! Ed è anche vero,
      che nelle casse del Vaticano ci siano immense ricchezze, che però danno
      solo il lustro alla Chiesa e non alla gente! E' vero, che non si vive
      di solo pane, ma a molti manca anche quello!!!

      il 23 febbraio del 2011