AlternatYva cede un ramo d’azienda e punta ancora a migliorare l’accesso alla rete veloce nel Lazio

In seguito ai cambiamenti degli asset aziendali avvenuti a fine febbraio, AlternatYva riparte dal WDSL di ultima generazione

Dopo un periodo di trattativa, si è concluso il processo di trasformazione organizzativa che ha portato AlternatYva a cedere un ramo d’azienda che comprende gli Hotspot Wi-Fi. Tuttavia AlternatYva non rinuncia ad ampliare i suoi progetti di sviluppo sulla rete WDSL e ha deciso di ripartire con un rilancio del prodotto. La cessione dell’infrastruttura di vecchia generazione, infatti, ha permesso ad AlternatYva di investire in una connessione ad alte prestazioni passando da 8 Mbps a una velocità di 50 Mbps.

La società ritiene che il WDSL sia una tecnologia valida e molto versatile, soprattutto per le zone difficili da collegare tramite infrastrutture come ADSL e fibra ottica. In virtù dell’attenzione al valore tecnologico dei suoi prodotti, AlternatYva ha deciso di puntare al WDSL di nuova generazione, garantendo prestazioni superiori anche alle tradizionali connessioni su cavo.

Grazie al WDSL, AlternatYva è riuscita a colmare il digital divide nell’80% del territorio laziale. Questa tecnologia rappresenta la storia della società. Clienti residenziali, aziende ed enti pubblici, negli anni, sono stati dotati di accesso alla rete con velocità a 8 Mbps in download, laddove non esisteva alcuna infrastruttura e in territori su cui nessun operatore avrebbe puntato.

Tutti gli utenti che hanno seguito AlternatYva in questo progetto pionieristico negli ultimi dieci anni, oggi avranno l’opportunità di usufruire di una rete ottimizzata secondo gli standard attuali. Le prestazioni della nuova connessione in WDSL hanno delle performance che le rendono idonee anche alla connettività di enti e imprese. Tutta l’offerta sulla connettività, inoltre, potrà essere integrata con servizi di fonia fissa e centralini aziendali.

A Marco Carboni, CEO AlternatYva, abbiamo chiesto come voglia posizionarsi l’azienda per il futuro prossimo. Il digital divide nel 2017 non implica più un mancato accesso alla rete tout court. Quali sono oggi le criticità che AlternatYva ha recepito e che cerca di superare?
Marco Carboni: Sul territorio italiano ci sono ancora zone non coperte dalla banda larga, che spesso non rientrano nei piani di sviluppo dei tradizionali operatori e, anche quando sono considerate, non godono di connessioni con prestazioni adeguate alle esigenze reali delle persone.

Il digital divide nel 2017 è dato dall’impossibilità di usufruire di servizi di connettività adatti ai nuovi dispositivi e alle necessità quotidiane degli utenti, che usano la rete per svago ma soprattutto per lavoro. AlternatYva ha l’obiettivo di semplificare la vita delle persone e permettere a tutti di avere accesso alle migliori tecnologie. Vogliamo esserci anche questa volta!

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