Alemanno su Ciampino: “Chi ha scelto di abitare vicino l'aeroporto sapeva dei disagi”

Il Sindaco Alemanno nel corso della trasmissione radiofonica Radio ti ricordi dichiara i suoi dubbi sullo spostamente a Viterbo dei voli di Ciampino. Perandini, sindaco di Ciampino: “Dichiarazioni di una gravità inaudita”

“Prima di dire chiudiamo Ciampino perchè duemila persone sono a disagio, mettendo però in difficoltà l'economia di una città, voglio capire bene la situazione”. E ancora: “Sono un po' scettico sulla costruzione di un'aeroporto a Viterbo. Si rischia un'altra Malpensa”. Parole e musica di Gianni Alemanno che questa mattina nel corso della trasmissione Radiofonica “Radio ti ricordi”, ha parlato del progetto di un nuovo aeroporto a Viterbo che dovrebbe accogliere i voli spostati da Ciampino.

Dichiarazioni che non sono andate giù a Regione, Provincia ma soprattutto al sindaco della cittadina ai piedi dei Castelli romani che ha duramente risposto al suo collega romano. Alemanno su Ciampino ha infatti anche aggiunto: “Chi è andato ad abitare a due passi dall'aeroporto, che non è stato costruito ieri, l'idea che poteva avere qualche disagio credo la avesse. Se abbiamo bisogno di un aeroporto dobbiamo avere delle regole che impediscano la costruzione di case vicino alle piste”. Tutto ciò quindi per dire che una decisione definitiva per l'aeroporto a Viterbo va presa dopo le prossime elezioni regionali.

  È evidente che Alemanno non sa proprio di cosa sta parlando  
Il Sindaco di Ciampino, Walter Perandini, parla di dichiarazioni inaudite: “È evidente che Alemanno non sa proprio di cosa sta parlando, e visto il suo ruolo ritengo molto gravi le sue affermazioni”. Perandini nella sua nota continua: “Ricordando ad Alemanno che lo scalo è per i 2/3 nel territorio di Roma e per 1/3 in quello di Ciampino, il sindaco di Roma dimentica che lo scorso 27 marzo, il sottoscritto, insieme al sindaco di Marino ed alla Regione Lazio, gli ha inviato una copia del monitoraggio dell'inquinamento acustico prodotto dall'attività aeroportuale, nel quale Arpa Lazio ha certificato l'esposizione di oltre 14.000 cittadini (e non 2.000) residenti nei Comuni di Roma, Ciampino e Marino ad un rischio per la salute. Lo stesso studio (Cristal) ha evidenziato come la capacità massima dello scalo sia di 60 movimenti aerei giornalieri, a fronte dei 162 attuali”.

Duro quindi l'attacco al primo cittadino: “Non solo Alemanno ha ignorato quel rapporto, senza mai prendere posizione al fianco dei Comuni che chiedono l'immediato ripristino dei volumi di traffico adeguati, ma si permette anche si fare allusioni sulle case costruite troppo vicino allo scalo, ed al disagio che i cittadini sapevano di avere al momento dell'acquisto. Anche qui la realtà è ben diversa”.

  Per Alemanno il bene primario da tutelare è l'economia aeroportuale  
Perandini conclude: “È evidente che per Alemanno il bene primario da tutelare è l'economia aeroportuale, mentre per la nostra amministrazione comunale è la tutela della salute dei cittadini”.

Anche l'assessore provinciale alla mobilità Amalia Colaceci si scaglia contro Alemanno: “Le parole del sindaco sull'aeroporto di Ciampino preoccupano molto, prima di tutto perchè potrebbero creare incertezza e inutili allarmismi, in secondo luogo perchè denotano una scarsa conoscenza del problema di quel territorio. Nessuno infatti vuole chiudere Ciampino, ma riequilibrare il numero di voli giornalieri che supera di gran lunga la capacità massima dello scalo”.

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