Airbnb, siglato accordo con la Questura: gli ospiti da oggi si registrano on line

L'obbligo di trasferire i dati dei vacanzieri alle forze dell'ordine è in vigore da giugno, ma fino a ieri per gli utenti dell'home sharing l'unico modo di rispettare la legge era recarsi fisicamente presso gli uffici

Alloggi condivisi e da oggi più sicuri, con l'obbligo di comunicare alle autorità chi sono i propri ospiti, e procedure più snelle e accessibili per farlo. Airbnb, la piattaforma leader nell'universo delle case sharing, con percentuali di crescita del 650 per cento in Italia nel solo 2012, ha siglato oggi un protocollo di intesa con la Capitale, alla presenza del prefetto Gabrielli, del vice presidente del Lazio, Massimiliano Smeriglio e del vice questore vicario, Luigi de Angelis. Un mattoncino in più nella creazione di un impianto normativo che ancora per l'home sharing è tutto da scrivere. 

LA NUOVA PROCEDURA - Cosa cambia da oggi per gli utenti romani di Airbnb? Chi sceglierà di affittare la propria abitazione sulla community, dovrà trasmettere le generalità dei vacanzieri agli uffici di via di San Vitale. I dati andranno inseriti nell'apposito portale nazionale (https://alloggiatiweb.poliziadistato.it/) previo rilascio di username e password da parte della Questura. Un obbligo di legge già entrato in vigore con apposita circolare ministeriale lo scorso giugno, ma quasi impossibile da rispettare: il portale on line ha accettato fino a ieri solo i dati inseriti da utenze professionali, alberghi, b&b e case vacanza configurati come imprese. Recarsi fisicamente presso gli uffici, è stato di fatto l'unico modo di effettuare la registrazione. Una modalità non solo scomoda, ma poco in linea con un servizio che nasce e cresce nel mondo digitale. 

"Con questo accordo proseguiamo il nostro impegno a collaborare costruttivamente con tutte le pubbliche amministrazioni per la semplificazione delle procedure che gli host sono chiamati ad adempiere - spiega  Matteo Stifanelli, Country Manager di Airbnb Italia - la sicurezza è un aspetto irrinunciabile per i nostri host, che ogni giorno ospitano nelle loro case viaggiatori da tutto il mondo, supportando così la città nell’accoglienza soprattutto in un momento delicato e importante come il Giubileo"

PIU' SICUREZZA PER IL GIUBILEO - Un patto che facilita il rispetto delle regole, recependo le richieste di chi sta più tranquillo aprendo le porte della propria casa a persone identificabili dalle forze dell'ordine, e andando a braccetto, in tempi di Giubileo blindato, con le misure di sicurezza vigenti in città. D'altronde Roma conta 20mila annunci di case sulla piattaforma web, e il ruolo del servizio in occasione dei grandi eventi è già ampiamente sperimentato. "A Rio de Janeiro, per i mondiali di calcio, 100mila persone, una su cinque, ha scelto la nostra piattaforma per alloggiare, e un ruolo centrale nella ricezione turistica lo abbiamo riscontrato anche per Expo - spiega ancora Stifanelli - in situazioni come il Giubileo, Airbnb può e deve essere di aiuto". 

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