Convention Bureau Roma e Lazio: come ti valorizzo il territorio con il MICE

Il presidente Rebecchini: "Una persona in viaggio di lavoro genera una spesa che può essere anche dieci volte quella di un normale turista". All'assemblea dei soci presente anche l'assessore regionale Lorenza Bonaccorsi

CBReL. L'acronimo potrebbe risultare inizialmente sgradevole, ma funziona, è difficile dimenticarlo. Così come sta funzionando dal 21 giugno 2017 il "Convention Bureau di Roma e Lazio", costituito in forma di società consortile a responsabilità limitata con una compagine di soci e partner attualmente composta da 120 operatori della Meeting Industry affiancati dagli operatori della cultura e dei trasporti.  Ne fanno parte centri congressuali di prestigio internazionale quali la “Nuvola”, poli fieristici come la Fiera di Roma, player strategici quali il sistema aeroportuale di Roma, grandi operatori dello sport, service provider, alberghi business oriented, PCO (Professional Conference Organizer), DMC (Destination Management Company) e Incentive House di dimensioni ed esperienza internazionale.

Ai neofiti può sembrare un mondo lontano e dotato di un linguaggio (prevalentemente anglofono) particolare ed astruso, ma investimenti e  valorizzazione del territorio passano anche e soprattutto dagli eventi organizzati da queste società, che attirano "buyer" provenienti da tutto il mondo. L'obiettivo del Convention Bureau di Roma e Lazio è lo scouting delle opportunità per congressi e l’elaborazione di proposte "tailor made". Costituito su iniziativa di Confesercenti Roma, Federalberghi e Confcommercio Roma, Federcongressi&eventi e Unindustria, con il supporto di Roma Capitale e Regione Lazio, si propone non solo come incubatore dell'offerta di tutti i suoi soci, ma anche come facilitatore dei rapporti con le istituzioni per lo sviluppo della massima accoglienza e per la realizzazione di meeting di importanza internazionale sul territorio.

Questo pomeriggio, presso il Grand Hotel Ritz  di via Domenico Chelini si è svolta la prima assemblea dei soci aperta al pubblico: un evento di confronto e di networking con soci e partner, ma anche un’occasione per illustrare i traguardi raggiunti, le nuove sfide e tutte le novità in serbo per lo sviluppo del mercato MICE (Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions) del territorio. Come rappresentante istituzionale era presente l'assessore regionale al Turismo e alle Pari Opportunità Lorenza Bonaccorsi, mentre l'assessore capitolino allo Sviluppo Economico, al Turismo e al Lavoro Carlo Cafarotti era assente giustificato in quanto influenzato.

Rebecchini: "Ruolo centrale nella riqualificazione dell'offerta"

“È questo il valore aggiunto dell’industria MICE”, ha dichiarato in apertura Onorio Rebecchini, presidente del Convention Bureau di Roma e Lazio: “Una persona in viaggio di lavoro genera sul territorio una spesa che può essere anche dieci volte quella di un normale turista e, in una fase come questa in cui si cerca di qualificare gli arrivi in città affollate e messe a dura prova dal turismo di massa come Roma, Convention Bureau di Roma e Lazio può svolgere un ruolo centrale di riqualificazione dell’offerta. Rappresentare Roma e il Lazio non è difficile perché nell’immaginario internazionale costituiscono, insieme, la primissima scelta, come dimostra l’alto numero delle richieste per l’organizzazione di eventi. Tuttavia, occorre una presa di coscienza da parte del territorio che dovrebbe dare risposte tempestive ed unitarie a questa domanda, che altrimenti è destinata ad arenarsi”.

Con il calendario 2019, già molto fitto, si affronterà un passaggio delicato: "Se l’inizio è stato in crescita, adesso confermare l’essenza del nostro ruolo sarà una bellissima sfida. Siamo fiduciosi, perché la squadra sta crescendo e con essa la consapevolezza dell’importanza di essere uniti e puntuali nel formulare la candidatura di Roma e del Lazio per accogliere eventi sempre più impegnativi e con una grande ricaduta economica sulla città e la regione”.

Lo scorso anno Convention Bureau di Roma e Lazio ha investito in importanti missioni internazionali e nella partecipazione a fiere, con l’obiettivo di mettere in luce l’offerta della meeting industry di Roma e del Lazio non solo in Italia e in Europa, ma anche negli U.S.A. e nei mercati orientali. Tra le fiere più importanti, la BIT di Milano, l’IMEX di Francoforte, TTG di Rimini, IMEX di Las Vegas, WTM di Londra, CITM di Shangai, IBTM Barcellona. Poi ancora workshop, tour, fam trip. In totale, da novembre 2017 a dicembre 2018, il CBReL ha incontrato 753 buyer e, da questi incontri, sono state evase 207 richieste (di cui 46 informative e 161 per la formulazione di una proposta). Di queste richieste, la maggior parte, 117, risultano provenienti da agenzie, 45 da associazioni, 33 da soci stessi del Convention Bureau, 9 dal corporate e 3 da enti. Il 2018 è stato per CBReL anche l’anno dell’adesione a ICCA (International Congress and Convention Association), l’associazione più grande del mondo e la più consolidata, con 55 anni di attività.

Il 2019 del CBReL

Il 2019, come annunciato da Rebecchini e confermato dall'operation manager CBReL Monica Conti, sarà l’anno del consolidamento di tutti i rapporti e le intese, con un particolare focus, esposto dal vice-presidente Stefano Fiori, sulla Cina, protagonista dei più grandi investimenti dello scorso anno.

Per la prima volta, poi, Roma accoglierà Italy At Hand, manifestazione promossa dal Convention Bureau Italia (del quale il Convention Bureau di Roma e Lazio è socio) che simboleggia umanità, cooperazione, artigianato, sincerità e accoglienza: in altre parole, l’espressione del Made in Italy declinato in eventi di unconventional business a vocazione internazionale, che mettono il territorio “a portata di mano”, richiamando anche il valore della nostra manualità artigianale. Come spiegato dal Bureau Manager del CBI Tobia Salvadori, dopo Bologna nel 2018, sarà Roma ad ospitare Italy At Hand nel 2019, dal 7 al 9 novembre, e 40 buyer del MICE saranno coinvolti in un’immersione nelle esperienze italiane  più suggestive, destinate a trasformarsi in moltiplicatrici di visibilità nel mondo.

Roma è stata scelta anche da MPI (Meeting Professionals International), la più diffusa associazione mondiale di eventi, e dal suo "Capitolo" italiano per la prossima convention annuale, che si terrà dal 5 al 7 luglio prossimi. Ne ha dato annuncio il vice-presidente MPI Italia Luca Vernengo.

Con l’Assemblea 2019 si è dato il via anche al nuovo “Programma Ambassador” del Convention Bureau Roma e Lazio. Le eccellenze accademiche di Roma e del Lazio sono diventate ufficialmente veicoli di accoglienza e testimonianza del valore dell’offerta del territorio. Il programma Ambassador è uno strumento fondamentale di fiducia reciproca tra personalità italiane stimate molto all’estero, presenti nei più grandi board delle Associazioni medico-scientifiche internazionali, che testimoniano al mondo la loro fiducia verso Roma e il suo territorio regionale quale luogo di perfetta accoglienza e se ne fanno garanti.

Sul palco a ricevere l’onorificenza dalle mani dell'assessore Bonaccorsi e del presidente Rebecchini, sono saliti: Virginia Caracciolo, dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni dell’Addolorata, Roberto Angioli, dell’International Gynecologic Cancer Society, Anna Barra Caracciolo, ricercatrice del CNR e professoressa presso il Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università di Roma Sapienza, Giampaolo Nicolais, professore di Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione Università Sapienza di Roma, Giuseppe Carrus, professore associato presso il Dipartimento di Scienze della formazione presso l’Università degli Studi Roma Tre, Manuela Cavallo, docente di M&A (Mergers & Acquisitions) e Private Equity all’Università Bocconi di Milano e socio fondatore dello Studio legale Portolano Cavallo, Stefano Gumina, professore associato Università Sapienza di Roma e delegato nazionale della Società Europa di chirurgia della spalla e del gomito.

L'importanza del settore

Il mercato MICE, secondo il Travel & Tourism Economic Impact 2018-2028, ha generato in Italia una spesa stimata in 40,4 milioni di dollari nell’anno appena concluso e si valuta che, nel 2028, raggiungerà i 45,1 milioni. Le prospettive per il futuro non possono che essere ottimistiche, considerando anche che Roma, in tale ambito, è tra le prime 20 città del mondo (rif. ultima ricerca Osservatorio Enit).

L’Event Industry Council di Oxford Economics afferma anche che lo scorso anno 1,5 miliardi di persone hanno partecipato a eventi nel mondo, generando una spesa di 1,07 trilioni di dollari, occupando 10,3 milioni di persone. Se si considera anche l’indotto, i lavoratori coinvolti diventano 25,9 milioni, mentre la spesa dei visitatori business raggiunge quota 2,53 trilioni di dollari.

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