Mercati di Traiano, aperti spazi che gli antichi romani usavano per il commercio

Dal 22 maggio 2015, aperti al pubblico una cisterna con le anfore che usavano i romani per i commerci, due aule di testata e una mostra di un marmista uruguayano, che rimarrà fino al 7 febbraio 2015

Buone notizie per gli appassionati di archeologia. I Mercati di Traiano di via IV Novembre, infatti, ampliano la loro offerta unendo arte antica e contemporanea, e aprendo nuovi spazi di visita per i turisti. Oggi, 21 maggio 2015, sono stati presentati in anteprima dal Sovrintendente capitolino ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce, insieme a Lucrezia Ungaro, responsabile del Museo dei Fori Imperiali. Era presente anche l'assessore capitolino alla Cultura e al Turismo, Giovanna Marinelli.

Prima di tutto, è stata aperta al pubblico una cisterna seicentesca, realizzata ad uso del convento di Santa Caterina e resa visitabile. Al suo interno, l' Assessorato alla Cultura e al Turismo - Sovrintendenza Capitolina ha esposto 128 esemplari di anfore, africane e orientali, usate dagli antichi romani per trasportare le loro merci da una sponda all'altra del Mediterraneo. Tutte le anfore sono state restaurate e ripulite, e scelte fra le oltre 300 depositate nel Museo. "Si tratta di una collezione unica, unitariamente trovata in un fossato fuori da Castro Pretorio, che permette di ricostruire l'arrivo delle derrate alimentari a Roma, ricostruendone una mappa dei commerci", ha commentato Presicce.

A seguire, nella parte inferiore dei Mercati di Traiano, due grandi sale sono state risanate, svuotate e ripulite: si tratta delle Aule di testata. All'interno sono stati trasportati 40 grandi frammenti di marmo: ci sono capitelli, fregi con Vittorie e grifoni, sfingi e Amorini, cornici, statue di Daci in marmo bianco e colorato, busti inseriti in scudi.

Inoltre, al primo piano del Museo, è stato allestito un video che permette di ricostruire idealmente dai pochi frammenti la colossale statua di Augusto, a cui si aggiunge ora anche l'occhio destro. Vengono mostrati anche il fregio con fanciulle e ghirlande dalla sala del Colosso e un nuovo rilievo con Amorini tratto dal tempio di Venere Genitrice del Foro di Cesare.

Per le prossime aperture, il Museo dei Fori Imperiali ha organizzato alcune visite guidate gratuite ai nuovi spazi, che prevederanno il solo pagamento del biglietto di ingresso al Museo: per quanto riguarda le Aule di testata, sono previste giovedì 11 e 25 giugno alle 17.30; l'appuntamento è invece alle 17.30 di giovedì 18 giugno e 2 luglio per la cisterna con le anfore.

Ma, come ha affermato l'assessore Marinelli, "il Museo dei Fori Imperiali riesce a coniugare perfettamente arte antica e contemporanea": dal 22 maggio 2015 al 7 febbraio 2016, infatti, il Museo ospiterà anche i marmi dell'artista uruguayano Pablo Atchugarry 'Città eterna, eterni marmi'. Si tratta di opere che sembrano quasi in movimento, realizzate interamente in marmo di Carrara, lo stesso utilizzato dagli artisti italiani del Rinascimento. A queste, si affiancano quelle in bronzo dipinto. Le opere di Atchugarry sono state disseminate dai curatori della mostra lungo il percorso nei Mercati Traianei, ambientate perfettamente con le antichità circostanti. Come ha anticipato Lucrezia Ungaro, "lungo questo percorso faremo alcune attività e visite guidate specializzate per gli allievi dei licei artistici".

Il costo della mostra è di 14 euro (ridotto 12); orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 19.30.

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