Scavalca il cancello e sale sull'altare della Patria: "Voglio parlare con Dio"

A bloccare lo squilibrato i militari dell'Esercito impegnati nell'operazione strade sicure

Ha scavalcato la recinzione dell'altare della Patria. Poi, la corsa verso il sacello del milite ignoto, non prima di essersi aperto la giacca ed aver cominciato ad urlare: "Voglio parlare con Dio, voglio parlare con Dio"

A far scattare l'allarme un 22enne georgiano, bloccato immediatamente dai soldati dell'esercito impegnati al Vittoriano nell'operazione strade sicure. Affidato alla Polizia, l'uomo è stato identicato e denunciato a piede libero.

I fatti venerdì sera alle 21.30 a piazza Venezia. L'uomo, secondo quanto si apprende con disturbi psichici e alterato dall'assunzione di alcol, dopo aver scavalcato la recinzione dell'altare della patria è stato immobilizzato a terra, sulla prima scalinata del monumento, da uno dei soldati dell'esercito a guida del comando brigatieri granatieri di Sardegna. Prima aveva urlato frasi sconclusionato, invocando un dialogo con Dio.

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