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Salviati, presidio rafforzato: accanto ai vigili in arrivo Polizia e Carabinieri

Le novità arrivano dal Comandante Raffaele Clemente, dopo una lunga battaglia dei sindacati per il rinforzo dei presidi fuori dai campi rom. Approva Ugl: "Finalmente ci si rende conto dei rischi"

Una pattuglia e tre agenti per controllare tutti i veicoli che entrano e escono dal campo carichi di metalli da bruciare, garantendo sempre e comunque l'ordine pubblico dell'area. Una mission impossible per i caschi bianchi chiamati da mesi a presidiare l'insediamento abusivo di via Salviati. Ma a breve, arrivano rinforzi. 

A seguito di ripetute rimostranze sindacali, il Comandante del Corpo, Raffaele Clemente, ha partorito importanti novità d'intesa con Prefettura e Questura. In particolare, si legge su apposita circolare, "i servizi presso il campo in considerazione verranno effettuati a distanza e si sostanzieranno in attività di polizia stradale finalizzate all'individuazione di mezzi eventualmente utilizzati per il trasporto illecito di metariali. Tali attività verranno eseguite in concorso con personale della Polizia di Stato e Carabinieri". Ancora nessun dettaglio sulle modalità di svolgimento delle attività a braccetto con le altre forze dell'ordine, sarà il Questore a stabilirli con specifica ordinanza. Ma già sappiamo che il coordinamento delle attività, con contatti continui con gli uomini di via di San Vitale, sarà in mano al vicecomandante del Corpo, del gruppo Spe, Antonio Di Maggio. 

C'è chi apprezza le nuove direttive: "Finalmente ci si rende conto di quanto rischioso possa essere per una pattuglia composta di soli tre agenti, procedere ad identificazioni e sequestri di veicoli, nelle immediatezze di un campo che ospita centinaia di persone, alcune delle quali, con vissuti criminali importanti" dichiara in una nota Marco Milani, coordinatore romano UGL Polizia Locale. "Ci auspichiamo che quanto prima medesimi protocolli operativi, che prevedono interventi congiunti alle altre forze dell ordine,siano estesi anche al personale impiegato nei restanti campi" continua il sindacalista. "La UGL Polizia Locale non ha in passato lesinato critiche a questa amministrazione e qiesto Comando. E' giusto quindi evidenziarne meriti, che vanno nella direzione della tutela dei lavoratori, anche se ancora in modo purtroppo parziale". 

Senza appello invece il commento del sindacato Sulpl Roma, che in data 20 febbraio scriveva a Gabrielli: "Si evidenzia come la disposizione di cui al protocollo 42487/2016 obblighi il personale a “controllare tutti i veicoli in entrata ed uscita dai villaggi”. Questo tipo di disposizione, a parere della scrivente O.S. non configura un semplice controllo stradale ma un vero e proprio posto di blocco ai sensi dell’articolo 192 comma 4 del codice della strada. Non avendo notizie di disposizioni in tal senso dall’Autorità Giudiziaria né tantomeno dall’Autorità di Pubblica Sicurezza che, ricordiamo, esercitiamo solo e soltanto in modo ausiliario rispetto alle altre Forze di Polizia Nazionali, riteniamo tale disposizione degna di essere posta alla Sua attenzione in quanto potrebbe essere in violazione dell’Articolo 16 della nostra Costituzione". 

Le nuove disposizioni del Comando? "Nozze coi fichi secchi", perché "a noi non servono le balie per fare i controlli per il codice della strada - dichiara il coordinatore, Stefano Giannini - avessero la decenza di destinare le pattuglie sufficienti per effettuarlo in sicurezza. Non serve farci affiancare da chi, tra l’altro, è ben più protetto di noi sotto ogni punto di vista: da quello contrattuale a quello dei dispositivi individuali".

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Commenti (3)

  • Certo, sprechiamo risorse per controllarli invece di cacciarli da casa nostra, così l'italiano che ha bisogno delle forze dell'ordine si attacca!

  • Ma 'sto Giannini (parente di quello di Ballarò?) deve sempre frignare come i bambini piccoli che non hanno la caramella da ciucciare?

  • Invece di difendere noi italiani.... vergogna

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