Camping River: rivolta contro i vigili, occupanti abusivi allontanano il presidio fisso

Una cinquantina le persone che hanno accerchiato gli agenti della polizia locale. L'Ugl: "Certi servizi di facciata servono solo a screditare ruolo e funzioni delle istituzioni"

Il Camping River (foto d'archivio)

Tensioni al Camping River a Roma Nord dove una cinquantina di occupanti abusivi hanno allontanato gli agenti della polizia locale di Roma Capitale in presidio fisso su via della Tenuta Piccirilli. Lo rende noto il sindacato Ugl di Polizia Locale. I fatti sono accaduti nel pomeriggio di ieri 5 febbraio in un'area dove le tensioni sono aumentate nel corso delle ultime settimane. Risale a questo fine settimana l'affissione di uno striscione polemico sul ponte pedonale della via Flaminia che recita: "Bugia 5 Stelle: campo rom River da chiuso ad abusivo", si legge sulla passerella all'altezza della vecchia stazione Grottarossa. 

Da Villaggio della Solidarietà a campo abusivo 

Sono infatti circa 400 le persone che ancora viviono in un terreno compreso tra la Tiberina ed il Tevere, nell'oramai ex "Villaggio della Solidarietà" che il Campidoglio ha di fatto chiuso ma mai "superato". Proprio in tale ambito è stato predisposto un presidio fisso della Polizia Locale di Roma Capitale che ieri ha subito le minacce degli ospiti del Camping River. 

Rivolta contro i vigili urbani

La risposta voluta dall'amministrazione è stata quella di impiegare una pattuglia di Polizia Locale sulla strada di accesso al camping, con il compito di controllare i veicoli in entrata ed in uscita. Ieri pomeriggio "peró la rivolta - spiegano dall'Ugl - a seguito di una normale sanzione, una cinquantina di nomadi sono usciti dal campo accerchiando ed inveendo contro gli agenti, pretendendo l'allontanamento degli stessi. Contattato il proprio Comando per chiedere rinforzi, i 'caschi bianchi' hanno invece ricevuto l'ordine di ritirarsi, interrompendo il servizio disposto".

Servizi di facciata inutili  

Sulla vicenda è intervenuto durissimo il Coordinatore Romano UGL Polizia Locale Marco Milani, che oltre a tornare a tuonare sulla mancanza di tutele degli agenti,  si scaglia contro un uso improprio del Corpo e la perdita di credibilità della divisa: "Gli episodi di ieri al Camping River, che hanno visto degli occupanti abusivi imporre la propria legge su divise ed istituzioni, devono farci riflettere. A partire dal perchè le gia esigue risorse di un Corpo pesantemente sotto organico, vengano disposte a guardiania di quella che a tutti gli effetti risulta essere una area privata. Certi servizi di facciata, servono solo a screditare ruolo e funzioni delle istituzioni, soprattutto se poi si mandano pattuglie di sole due persone a fingere di controllare vere e proprie enclavi ad elevata densità criminale". 

Protocolli d'intervento 

"Vergognoso poi, ritirare il presidio per non avere "grane"con le velleitarie ed arroganti rivendicazioni degli occupanti abusivi. Certi comportamenti squalificano la figura stessa delle istituzioni. Unitamente ad altri Sindacati - tuona ancora Marco Milani - abbiamo chiesto da tempo alla Sindaca Raggi, tutele, protocolli d' intervento, regole d'ingaggio certe e sicurezza dei lavoratori, per tutto ciò che concerne I servizi presso I campi nomadi ma anzichè ricevere risposte, continuiamo ad essere mandati allo sbaraglio su indicazione o su pressioni del politico di turno. Proprio nei giorni scorsi - concludono dall'Ugl - nei pressi del Camping River è divampato un devastante incendio, appiccato per motivi connessi al traffico e smaltimenro illecito di rifiuti. Il fatto stesso che qualche geniale amministratore abbia pensato di chiedere per iscritto alla Polizia Locale di provvedere alla bonofica, la dice lunga sulla preparazione considerazione ed attenzione, che si hanno nei confronti del Corpo e delle sue reali competenze". 

Famiglie ancora al Camping River

Una questione spinosa quella del Camping River dove il piano voluto dall'amministrazione pentastellata ha mostrato le sue lacune.  Quasi nessuna famiglia è riuscita a trovare casa e ottenere quel contratto di locazione necessario per usufruire del contributo del Comune, così in tanti, con un percorso di accompagnamento fuori dal campo che si è dimostrato fallimentare, sono rimasti li, in quel lembo desolato di Tenuta Piccirilli. Resta in questo ambito la difficile convivenza con i residenti dell'area del XV Municipio che denunciano da tempo la presenza di una "terra di nessuno" proprio al confine con le abitazioni dei residenti esasperati da una convivenza adesso sempre più difficile. 

"Vicino ai vigili aggrediti"

Quanto accaduto in via della Tenuta Piccirilli ha trovato il commento di Fabrizio Santori,  consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia: "Nella Capitale della Raggi succede che un campo nomadi annunciato in dismissione, non solo non viene chiuso ma qualcuno si permette di occuparlo e accerchia gli agenti della Polizia locale, ai quali va la nostra vicinanza per l’aggressione subita. Non comprendiamo come si sia potuto verificare l’episodio denunciato dall’Ugl Polizia locale e ancora meno comprendiamo i motivi per cui un gruppo di nomadi si sia sentito libero di occupare i container presenti nell’area e disporne a piacimento. Dalla sindaca non è arrivata nemmeno una parola di solidarietà agli agenti, né di condanna di questo atto. Forse la Raggi ha finito le promesse elettorali, mentre ai romani resta solo lo sconforto per una città allo sbando".

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