Videopoker in metro, tra polemiche e mancate autorizzazioni. Alemanno: "Toglietele"

Le macchine per il videopoker nella linea B hanno scatenato polemiche infuocate contro Alemanno che ha dato ordine di toglierle. Atac dichiara di non aver mai autorizzato gli esercenti a installarle

Bufera nel mondo sotterraneo della metropolitana, in particolare della linea B, per la presenza in diverse stazioni di slot machine e postazioni per il videopoker. Come ha riportato il quotidiano Leggo: non c'è sorveglianza e, per tanto, anche i minorenni possono utilizzarli.

Venuto a conoscenza del fatto, il sindaco Alemanno non ha gradito e ha subito dichiarato a quanti chiedevano come volesse comportarsi: “Non è possibile che in luoghi di transito pubblico ci siano dei video poker, quindi ora vedremo come fare ma è mia intenzione levarli tutti”. Quindi, ha spiegato che "chiamerà subito l'amministratore delegato di Atac per capire da dove nasce questa iniziativa che mi sembra piuttosto impropria". Intanto, le macchinette poste nel perimetro di competenza di Atac patrimonio, a quanto si è appreso, sono state tutte tolte e resta da verificare come fare ad eliminare anche quelle davanti ai bar e quindi in area non di pertinenza dell'azienda.

Interessante la posizione di Atac sulla vicenda, infatti l'azienda per la mobilità urbana dichiara di non aver mai dato l'autorizzazione a queste macchine. In una nota dichiara: “Atac precisa inoltre che mai nei contratti siglati con i locatari, alcuni dei quali stipulati in epoche assai lontane, si è fatto riferimento all'installazione di macchinari per il gioco d'azzardo nei locali dati in locazione -continua la nota- Atac ricorda inoltre che è irregolare la prassi di collocare qualunque macchinario all'esterno del perimetro oggetto della locazione, quindi i corridoi della stazione, tanto è vero che tutte le volte che tali irregolarità sono state commesse Atac ha prontamente provveduto facendoli rimuovere". "Atac, di conseguenza, non ha mai autorizzato gli esercenti a installare macchine per il gioco d'azzardo nelle stazioni del metrò giudicando tale prassi in contrasto con lo spirito del servizio pubblico. La decisione di servirsene è stata presa in piena autonomia dall'esercente che verrà chiamato a risponderne nell'ambito dei patti contrattuali siglati con l'azienda", conclude la nota.

Immediate le polemiche da parte del Partito Democratico. Umberto Marroni, Capogruppo del PD in Campidoglio, Fabrizio Panecaldo, vice-presidente hanno dichiarato congiuntamente: “"La vicenda assurda delle slot-machine nella Metro B di Roma ad uso e consumo anche dei bambini è gravissima e mostra il livello di confusione e disordine che regna nelle aziende comunali. Da una parte c'è un management che fa registrare disavanzi e buchi di bilancio con gravi ripercussioni sul servizio di trasporto pubblico,  all'altro canto invece c'è chi pensa bene di creare buchi di bilancio nelle famiglie romane attraverso la dipendenza da gioco d'azzardo. Evidentemente il Sindaco non ha il polso della situazione sulle aziende Capitoline, per questo motivo chiediamo da subito ai rispettivi Presidenti la convocazione urgente delle commissioni mobilità e controllo e garanzia per fare luce su quanto avviene all'interno delle aziende partecipate”.

Massimiliano Valeriani, consigliere Pd di Roma Capitale rincara la dose:"Chiediamo al sindaco Alemanno di rimuovere immediatamente queste macchinette per il gioco d'azzardo dove, come oggi è riportato da articoli di stampa, giocano indisturbati anche ragazzini ben al di sotto dei 18 anni. Già stamattina presenterò un'interrogazione urgente al sindaco per sapere chi ha avallato questa decisione scellerata. Siamo comunque di fronte - conclude - all'ennesimo scivolone sul fronte sociale e culturale della Roma targata Alemanno".

Tuona Enzo Foschi, del Pd: "Incredibile! Alemanno è riuscito a far installare decine di video poker nelle stazioni della Metro B. Ora mancano solo i negozi di sexy shop a fianco delle banchine. Ma Alemanno ci regalerà anche questa perla".

Anche Miccoli attacca Alemanno: “Aveva promesso 'tolleranza zero' e decoro e ora siamo finiti ad assomigliare ad una piccola Las Vegas, con i bambini che sotto la metro giocano alle slot machine senza alcun controllo. Più che da amministratori pubblici siamo governati da biscazzieri." Gli fa eco Argentin: "Chiediamo al sindaco di fare chiarezza, senza girarci intorno, su una vicenda davvero inquietante - aggiunge la deputata del Pd -, che danneggia l'immagine della Capitale pregiudicando la sicurezza delle stazioni della metropolitana trasformate in vere e proprie bische. Crediamo doverosa una presa di distanze netta dall'iniziativa dell'Atac che, con una leggerezza impressionante, avrebbe consentito l'installazione di videopoker alla mercé di minorenni e della microcriminalità che, come è noto, mette radici dove è consentito il gioco d'azzardo".

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