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"Soldi sprecati per la scorta": Federica Angeli insultata durante lo sgombero a Spada, il video

Vincenzo Spada, detto 'Gnocco', è figlio del boss 'Pelè' morto in carcere nel 2016 che, secondo gli inquirenti, avrebbe gestito il 'racket' delle case popolari a Ostia

 

"Carogna", "pappona bastarda" e una serie di minacce condite da insulti. Questo quanto le donne di Ostia Nuova hanno detto nei confronti della giornalista di Repubblica Federica Angeli durante le operazioni di sgombero di una delle abitazioni occupate dai familiari del boss Carmine Spada.

Siamo in via Giovanni Ingrao, all'altezza del civico 20. Nella casa, occupata abusivamente, ci vivevano, fino ad oggi, Vincenzo Spada, detto 'Gnocco', figlio del boss 'Pele' morto in carcere nel 2016 che, secondo gli inquirenti, avrebbe gestito il 'racket' delle case popolari a Ostia, sua moglie, figlia di "Frank l'Iracheno", appartenente all'ex Banda della Magliana e coinvolto nell'operazione del 2004 denominata "Anco Marzio".

Con loro anche i due figli. Il blitz è scattato all'alba. Le operazioni sono state condotte dalla polizia locale con il supporto dei poliziotti del reparto mobile e del commissariato di Ostia. Oltre 100 i vigili impiegati. Bloccate tutte le strade di accesso alla via. Nel corso dei controlli nella palazzina, i caschi bianchi coordinati dal comandante generale del Corpo Antonio Di Maggio hanno potuto accertare anche furti di energia elettrica e indebite cessioni di ulteriori appartamenti di edilizia popolare, su cui sono in corso ulteriori indagini di polizia giudiziaria.

Sgombero Spada 1-2

Durante le operazioni gli animi si sono riscaldati quando due donne hanno inveito contro la giornalista sotto scorta tanto da costringere la scorta di Angeli a intervenire e ad allontanarsi dal luogo in cui la cronista stava solo svolgendo il proprio lavoro, per stemperare il clima. Immediata la solidarietà alla giornalista, anche da parte di RomaToday.

Ostia: il business delle case popolari

A documentare la situazione anche un video dove si possono sentire le donne, con il volto oscurato dalle immagini, lanciare una serie di insulti verso una donna "sotto scorta" con lo Stato che "spreca i soldi" per difenderla. Il riferimento è, appunto, a Federica Angeli. "A Federica e a tutte le persone impegnate in prima linea contro la criminalità organizzata, tutta la mia solidarietà e il sostegno in questa battaglia incessante contro la mafia e per la legalità. Non sei sola", ha commentato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

"#NonAbbassiamoLoSguardo Solidarietà alla cronista di @repubblica @FedeAngeli, minacciata a Ostia dopo lo sgombero dell'appartamento di Vincenzo Spada, uno dei nipoti del boss Carmine. Estirperemo la mentalita' mafiosa da @Roma, il cambiamento culturale continua". Così su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi

"Non saranno gli insulti e le minacce di questa gente a fermare Federica, a impedirle di rivendicare il diritto di essere una donna e una giornalista libera di frequentare luoghi pubblici, e di esercitare in sicurezza la propria professione. - sottolinea l'Associazione Antimafia Noi - Da parte nostra, non lasceremo mai sola Federica, e chiunque abbia intenzione, in qualsiasi modo, di attaccarla, sappia che dovrà scontrarsi anche con Noi. Non arretreremo mai neanche di un millimetro: e queste persone risponderanno delle proprie azioni di fronte alla Legge".
 

Sgombero Spada-3

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