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Rebibbia, il fermo di un pusher finisce in rete e divide l'opinione pubblica. Il Ministro: "Bisogna ringraziarli"

L'uomo bloccato è risultato essere uno spacciatore. Con lui anche un complice poi fuggito a piedi

 

Urla, sangue e concitazione che fanno gridare i più allo scandalo. Diventa un caso il video diffuso su internet che mostra l'intervento di due militari fuori dalla metro di Rebibbia, a Roma. Le immagini, riprese da un cittadino, iniziano con un uomo insanguinato bloccato da due soldati impegnati nell'operazione Strade sicure coadiuvati da un vigilantes in servizio presso la metropolitana. "Devi stare fermo, basta, stai zitto", gli urlano.

"Per favore", risponde lui cercando di divincolarsi. Secondo quanto emerso da fonti militari, i fatti che si sono verificati alle 18:15 circa davanti la stazione metro Rebibbia. I militari del raggruppamento Lazio Umbria e Abruzzo hanno notato movimenti sospetti di due individui di colore all'ingresso della metro e così hanno proceduto ad un controllo delle due borse che avevano al seguito.

Drante il controllo è stata rinvenuta una busta contenente un grosso quantitativo di droga (circa mezzo chilo ndr). I due extracomunitari hanno quindi tentato fuga. Uno è riuscito a fuggire. L'altro, quello che si vede nel video, nel tentativo di fuggire è andato "ad urtare con la testa su di una ringhiera provocandosi una leggera lacerazione", spiegano i militari che poi aggiungono di aver "prontamente allertato carabinieri e ambulanza". All'arrivo dei soccorsi l'individuo ferito è statp trasportato in ospedale per le cure del caso e la droga veniva sequestrata dai carabinieri accorsi sul posto. 

Un'azione decisa, quindi, non violenta. Dello stesso parere anche il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta che conferma la versione dell'Esercito e spiega: "I nostri due granatieri hanno agito rispettando la legge e hanno tutelato la salute del soggetto chiamando un'ambulanza che subito dopo lo ha trasportato all'ospedale Pertini per sottoporlo alle dovute cure mediche. Io non sento di biasimarli, al contrario, sento di ringraziarli!".

"Come si evince dal video, c'è stato un momento concitato in cui il militare ha dovuto agire con fermezza per immobilizzare completamente l'individuo. Questo perché il militare non indossava i guanti al momento del fermo e tale condotta, ovviamente, rientra perfettamente nella sua autotela visto che il cittadino fermato aveva perso del sangue. - aggiunge il Ministro - Si fa presto a puntare il dito, si fa presto a scivolare sui pregiudizi. Io chiedo cautela. E lo faccio dopo non aver nascosto la mia sensibilità su alcuni temi. Se i due militari avessero agito violando il protocollo, sarei stata la prima a chiedere provvedimenti. Così non è stato".

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