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VIDEO | Tensione al porto di Civitavecchia, agente schiaffeggia uomo e minaccia: "Guarda che sparo"

Le immagini della lite divenute virali sui social. Da accertare la dinamica dell'accaduto

 

Un video su twitter divenuto virale con il passare delle ore. Le immagini riprendono una lite avvenuta in serata alla banchina degli imbarchi per Tunisi del porto di Civitavecchia. Al centro del parapiglia una famiglia di cittadini stranieri e due agenti della polizia di frontiera. Dalle urla uno dei due poliziotti passa ai fatti schiaffeggiando un uomo dopo aver messo mano alla fondina della pistola, poi la frase choc, che si sente urlare diverse volte: "Guarda che sparo eh". 

Ancora da accertare con esattezza cosa sia accaduto. Secondo quanto si riesce a vedere nel filmato, ripreso quando le tensioni erano già iniziate, un agente si avvicina ad un uomo fermo fuori dall'auto assieme ad un secondo giovane e ad una donna e poi gli urla contro "Sposta la macchina, sposta la macchina".

L'uomo non sembra parlare italiano sino a che l'agente gli urla contro: "Non mi prendere per il cu..", per poi rivolgersi ad un secondo uomo dicendogli "Digli di spostare la macchina"

Ne nasce un parapiglia ed interviene un secondo agente, fra le urla e gli strilli si vede chiaramamente il poliziotto prima mettere mano alla fondina della pistola e poi schiaffeggiare una delle persone con il quale il collega aveva avuto il diverbio. 

Si sentono urla e grida, continuano le tensioni mentre nell'audio si sente ancora uno dei due agenti ripetere "Guarda che ti sparo eh". I due si spintonano e le riprese video terminano. 

Sul caso è poi intervenuto Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato che in una nota stampa chiarisce: "Non vorremmo davvero che si parlasse dell’ennesimo inesistente ‘caso’ contro gli appartenenti alla Polizia di Stato a seguito dell’indegna aggressione avvenuta al porto di Civitavecchia contro due colleghi chiamati sul posto perché evidentemente un problema c’era. Invece di lanciarsi nel consueto incauto linciaggio a due operatori impegnati a svolgere il proprio dovere, basandosi su qualche immagine parziale, ci aspettiamo che qualcuno si domandi se è lecito o meno aggredire, insultare, colpire e resistere all’operato di personale in divisa che interviene nell’interesse di tutti. La risposta è una sola, senza alternative: non è lecito. Non a caso questa vicenda ha portato a tre arresti confortati dall’autorità giudiziaria di altrettante persone identificate come possibili aggressori dei due poliziotti ritratti nel video. Un video sfruttato ad arte, come purtroppo avviene troppo spesso, a danno di donne e uomini che fanno il proprio lavoro in condizioni complicate e tese. E se in due ci si ritrova accerchiati da un gruppo di esagitati urlanti, evidentemente un rischio ci può bene essere. Un agente sa quando la situazione può degenerare e riconosce una minaccia, parlare dalla poltrona di casa è molto facile, ma chi va in strada in pochi secondi può trovarsi a subire di tutto. E ci pare che due accoltellamenti di due uomini in divisa in due giorni, e tutti e due per due banali interventi per sedare liti, bastino per darci ragione”.

Video twitter @caciara83

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