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VIDEO | Torre Maura, insulti e spintoni contro una residente e una volontaria di Opera Nomadi

La donna, con in braccio il suo bambino, è stata aggredita verbalmente dai residenti in presidio davanti al centro d’accoglienza di via Codirossoni

 

"Te ne devi andare", "zingara di merda", "Torre Maura è nostra". Queste sono solo alcune delle cose che ha dovuto subire Bruna, una donna di origini rom con in braccio il suo bambino, da chi ancora in queste ore si trova davanti al centro d’accoglienza per protestare contro l’arrivo di 60 persone rom.

Bruna è la proprietaria del camper che ha preso fuoco la scorsa notte insieme all’auto degli operatori della Sala operativa sociale del Comune. E’ assegnataria di un alloggio popolare, regolarmente in graduatoria. Dopo anni al campo della Barbuta, giovedì 28 marzo entra nella sua nuova casa, ma fino a ieri sera, quando è esplosa la protesta, non aveva mai avuto problemi. “Ora ho paura, non ho dormito tutta la notte”. Presa a male parole anche Patrizia, volontaria di Opera nomadi: “Mi avevano detto di andare li per fare la denuncia del camper bruciato, non mi hanno fatto nemmeno avvicinare”.

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