Lavori in Via di Ripetta, polemiche sul restyling: "È un cantiere elettorale"

La via doveva, come dichiarato dallo stesso Campidoglio, diventare pedonale. I lavori iniziati lunedì non vanno in questa direzione, anzi. Comitati e blog protestano

“Con i lavori che partiranno in questi giorni a via di Ripetta non si rifarà un bel niente. I 900.000 euro previsti per il cantiere verranno spesi soltanto per reimpiantare i sampietrini e rifare i marciapiedi così come sono adesso: tutto resterà immutato sia in termini di viabilità che di praticabilità pedonale”. A parlare è Umberto Croppi, ex assessore alle Politiche Culturali della giunta Alemanno ed attualmente membro del Comitato Roma Sì Muove, promotore degli otto referendum su trasporto pubblico, diritti, ambiente e riduzione dei costi della politica nella Capitale.

Ad annunciare il restyling di quella che è una delle più belle e suggestive strade romane era stato l’Assessore capitolino ai lavori pubblici, Fabrizio Ghera che così dichiarava al Messaggero il 17 agosto scorso. "L’intervento è la naturale prosecuzione dei lavori già effettuati per via del Corso – aggiungeva Ghera al Messaggero - e proprio in un’ottica di risparmio delle risorse finanziarie abbiamo recuperato i fondi che non stati spesi per rifare i sampietrini in via del Corso”.

Fondi che qualcuno ritiene potevano essere destinati a scopi più utili di un semplice (seppur necessario) restyling. Via di Ripetta è infatti una delle strade del tridente capitolino per cui era stata prevista, fin dall'amministrazione Veltroni, la pedonalizzazione. Ma il progetto di Ghera non sembra andare in questa direzione. E se per ora la politica nicchia (non c'è stata nessuna protesta da parte dell'opposizione) a parlare sono comitati e bloggers.

Ad attaccare per primo l'operato del Campidoglio è stato l'ormai celebre blog 'Romafaschifo' che in un articolo durissimo ha parlato di soldi buttati perché inutili a fermare “l'assalto delle auto che rendono infrequentabile il marciapiede"."Via di Ripetta  - conclude il post - rimarrà un parcheggio con un'aggravante: le auto che oggi parcheggiavano abusivamente dal lato vietato mettendo le ruote sui vecchi marciapiedi, domani lo faranno mettendo le ruote sui nuovi marciapiedi". L'obiezione principale che viene mossa al restyling è la decisione di non restringere la strada ad una carreggiata allargando i marciapiedi. Eppure secondo i proclami del Campidoglio la strada doveva diventare pedonale, come si legge ancora oggi sul sito di agenzia per la mobilità. Un progetto aperto ai cittadini e che rientrava nel cosidetto progetto Millenium con il quale Alemanno puntava a rivoluzionare la città di Roma.


“Via di Ripetta – sottolinea Croppi - è gravata dal passaggio di traffico privato e di mezzi pubblici, che invece dovevano essere vietati in base a una delibera mai attuata, nonché da quello dei famigerati bus turistici. Questa poteva essere l’occasione per allargare i marciapiedi e restituire ai romani una delle più belle strade della città, elemento fondamentale di quel ‘tridente’ che avrebbe dovuto essere oggetto di una progressiva pedonalizzazione, come annunciato con grande enfasi dal sindaco almeno due anni fa”.

Non tutti però la pensano come l'ex assessore. "Onestamente credo che rendere via di Ripetta un'area pedonale sarebbe una follia - dice Adriano Angelini, presidente dell'Associazione Tridente,  raggiunto al telefono -.E poi dove le facciamo passare le macchine dirette a Piazza Augusto? Inoltre ci sono le esigenze del carico e scarico merci. Le dirò la verità. Qualcuno ha proposto l'allargamento dei marciapiedi ma si tratta perlopiù di esercenti che volevano piazzare i tavolini fuori. Ad ogni modo - conclude - la strada è fortemente dissestata e non credo siano soldi mal spesi".

E poi ci sono i romani. Non tutti ci credono alla pedonalizzazione, e non tutti sono disposti a rinunciare a passare in auto in centro storico. "Più che altro è diventata un' utopia - dice un ragazzo - ci crederò solo quando la vedo", mentre in più d'uno si pone il problema delle auto, che devono poter posteggiare, "altrimenti che facciamo, ce le ingoiamo?", dice una signora.

Comunque la si pensi è chiaro che il restyling di via di Ripetta costituisca un passo indietro per la pedonalizzazione del centro storico, e un brusco risveglio per chi sognava di vedere il tridente liberato dalle auto. “Questi lavori sono un’occasione persa e uno spreco di risorse per un cantiere elettorale fine a se stesso- conclude Umberto Croppi - Rivolgo nuovamente l’appello ai cittadini romani a firmare per i referendum di Roma Sì Muove, che prevedono un piano complessivo per la mobilità e la pedonalizzazione del centro storico”.
 

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