Via Assisi tra rifiuti e degrado: blitz nell'ex cartiera diventata favela

L'operazione di sgombero condotta dal VII gruppo Appio della Polizia Locale, dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri, arriva dopo le numerose segnalazioni dei cittadini alle istituzioni

Mesi e mesi di segnalazioni, articoli, dirette tv, denunce di ogni tipo. In mezzo degrado e addirittura un grosso incendio che ha messo a rischio la vita degli occupanti e gettato nel panico i cittaini della zona. Via Assisi 157 per i residenti dell'Appio era diventata un vero e proprio incubo. In particolare a far paura era l'ex Cartiera, diventata meta di passaggio per sbandati e tossicodipendenti. Una vera e propria favela, ricovero di senza fissa dimora. Italiani e immigrati senza distinzione vivevano e dormivano tra rifiuti e sporcizia.

Oggi, 19 ottobre, in quella che era diventata una vera e propria favela, hanno fatto irruzione le forze dell'ordine. Lo stabile infatti è stato dichiarato inagibile.

Un blitz in piena regola condotto dal VII gruppo Appio della Polizia Locale diretto dal comandante Lorenzo Botta con il supporto del gruppo Spe diretto dal comandante Antonio Di Maggio, dagli agenti della Polizia di Stato e dai carabinieri. Bloccate le vie, gli occupanti sono stati trovati ancora all'interno. Circa un settantina quelli identificati e che saranno sgomberati in ottemperanza ad un'ordinanza del sindaco di Roma.

All'interno sono state trovate e portate via un discreto numero di bombole di gas, utilizzate per alimentare le numerose cucine di fortuna ricavate nei locali. All'interno i resti di vari incendi. Gran parte delle finestre e dei controsoffitti erano mancanti. Trovati dagli agenti  tantissimi giacigli ricavati con pareti divisorie costruite con materiali di fortuna, reti, letti, coperte sporche e una considerevole quantità di rifiuti, che verranno portati via nei prossimi giorni. 

Le persone trovate all'interno dei locali, italiani e persone di varie etnie tra cui nordafricani e romeni, durante l'irruzione erano 60 - 70. Nessuno tra gli occupanti ha opposto resistenza. 

Presente sul posto anche personale del Campidoglio e del Municipio. Anche la Sala Operativa Sociale ha offerto assistenza a due persone che necessitavano ricoveri, tra cui una persona malata. La maggior parte dei dimoranti ha comunque rifiutato qualsiasi assistenza.

A firmare l'ordinanza di sgombero numero 190, in data 28 settembre, il vice sindaco di Roma Marco Causi. L'ordinanza è stata emessa perché a seguito di un sopralluogo della Commissione per la Sicurezza Statica degli Edifici Privati "è stato rilevato che tutti gli edifici costituenti presentano gravi carenze strutturali e che tutto il sito appare una discarica a cielo aperto, dove sono ammassati rifiuti di ogni genere".

Nello stesso documento si sollecita il dipartimento politiche abitative "di adottare le necessarie iniziative per fornire adeguata assistenza alloggiativa alle persone che attualmente alloggiano nel complesso immobiliare e che ne abbiano diritto". Lo stabile è stato affidato ai proprietari che dovranno ora accertarsi che non vengano violati i sigilli.

Sul tema il Prefetto Franco Gabrielli è stato a lungo sollecitato dai residenti durante i recenti incontri.

Quello al civico 163 è uno stabile di proprietà dell'ex Ente per la Cellulosa e per la Carta abbandonato da diversi anni. Da anni i residenti ne denunciano le condizioni di degrado e abbandono. Negli ultimi mesi, grazie anche alla presenza costante da parte di troupe televisive, l'attenzione mediatica si è elevata, trasformando questo angolo di Roma in un'emergenza nazionale. 

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