Truffe online: con falsi documenti intascavano soldi e sparivano, 5 arresti

Le indagini della polizia dopo la denuncia di un minorenne di Guidonia che aveva provato ad acquistare una consolle musicale su internet versando 1800 euro senza avere nulla in cambio

Hanno raggirato decine di persone con la stessa truffa online. A smascherarli un minorenne di Guidonia che ha messo gli investigatori di polizia sulle tracce della banda dopo aver perso 1800 euro per la compravendita di una consolle musicale senza ricevere nulla in cambio. Ad arrestare cinque truffatori gli agenti di polizia dell'Ufficio di Guidonia diretto dalla dottressa Mariella Chiaramonte. 

VENDITA ONLINE - Il giovane ha raccontato di aver visto su un sito specializzato l’offerta dell’oggetto desiderato e di aver poi telefonato al venditore. Nel corso dei contatti avuti il ragazzo aveva ricevuto rassicurazioni sul buon esito della compravendita. Il venditore, infatti, si era mostrato molto disponibile, tanto da inviare,  una fotocopia della carta d’identità ed un contratto di compravendita con tanto di dichiarazione inerente la liceità della provenienza della merce.

BONIFICO - Era così partito il bonifico, ma da allora il venditore si era reso irreperibile e vana era stata l’attesa delle merce acquistata. Appreso il fatto, sono scattate le indagini degli uomini della Polizia di Stato. Dagli accertamenti bancari effettuati partendo dalle credenziali utilizzate per il bonifico è stato possibile risalire all’intestatario nonché alla movimentazione del conto corrente, da cui è emersa una lunghissima serie di somme ricevute a fronte di presunte compravendite.

TRUFFE IN TUTTA ITALIA - Pur essendo ancora in corso le indagini, molti degli acquirenti, 20 al momento,  hanno riferito di essersi venuti a trovare nella stessa situazione. E’ emerso inoltre che la carta d’identità inviata a garanzia dal venditore presentava foto e generalità diverse da quella utilizzata per l’apertura del conto, facendo pertanto presumere la sua falsificazione.

LA BANDA - Inoltre, partendo dalle utenze telefoniche utilizzate e dalla consultazione dei relativi tabulati, è stato possibile ricostruire l’intera organizzazione, formata da 4 italiani ed un romeno, con età dai 28 ai 55 anni, che sono risultati aver messo a segno “colpi”  in tutta Italia. Le “menti” del gruppo, organizzatori delle truffe, si premuravano di reclutare sempre nuovi adepti ai quali, dietro compenso, far aprire conti correnti bancari dove far confluire i bonifici derivanti dalle pseudo compravendite.

LE ACCUSE - Tutte e cinque le persone individuate dovranno rispondere di truffa e  falso, mentre solo uno di loro anche di detenzione di danaro falso, di cui è stato trovato  in possesso.  
 

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