La truffa del ciclista, ecco come funziona il raggiro a danno degli automobilisti

Il tentativo a danno di un uomo mentre si trovava sulla via Nomentana. Il racconto del tranello sventato

Immagine di repertorio

Dalla truffa del pongo a quella delle chiavi cadute, passando per la truffa della carta vetrata, quella dei sassi contro le auto in marcia e la oramai classica truffa dello specchietto. Raggiri ai danni di automobilisti ai quali si aggiunge una nuova possibile beffa, la truffa del ciclista. A raccontare il tentativo sventato da parte di un pedalatore un automobilista che si trovava in fila fermo ad un semaforo sulla via Nomentana. 

Vittima del tentativo di raggiro è stato Alessandroautomobilista romano di 73 anni, preso di mira mentre si trovava a bordo del proprio crossover durante le scorse festività natalizie. "Ero in auto con un'amica sulla via Nomentana in direzione Centro - spiega l'uomo - . Superato l'incrocio con via di Sant'Agnese mi sono messo sulla corsia laterale per poi mettermi in fila dietro le auto ferme al semaforo rosso che si trova all'incrocio con via di Santa Costanza".

Fermo nella vettura Alessandro ha notato la spia del cruscotto che gli indicava l'apertura dello sportello posteriore destro. "Poi ho sentito una manata sul finestrino ed ho visto un ciclista arrabiatissimo avvicinarsi allo sportello". "Ti si è aperto lo sportello mentre passavo e mi hai colpito". Queste le parole riferite al 73enne dal pedalatore che ha poi dato vita al suo teatrino.

"Si toccava il ginocchio - racconta ancora Alessandro - poi con fare violento mi ha detto 'adesso mi devi ripagare i danni anche alla bicicletta', mostrandomi la canna della bici a suo avviso danneggiata dall'urto con lo sportello aperto della mia macchina".

Delle fasi concitate, vissute nel traffico della via Nomentana con  il ciclista, "un italiano con accento romano", che "ha cominciato ad inveire contro di me e contro la signora che si trovava nella vettura". "Quando ho compreso di poter essere vittima di un truffatore, senza mai perdere la calma come penso volesse il ciclista, gli ho detto che non c'erano problemi e che avrei chiamato i vigili urbani per fare il verbale dell'incidente". 

"Se mi dai 100 euro la chiudiamo qui senza chiamare i vigili", è stata a questo punto la risposta del ciclista visibilmente innervosito. "Io gli ho risposto di no e lui è salito in sella alla sua bici e si è allontanato". "Non ho sporto denuncia - conclude Alessandro - perchè la truffa non è riuscita, spero che raccontando la mia esperienza possa servire come monito per altre possibili vittime". 
 

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Commenti (17)

  • SCUSA SCUSA... ma il tipo a bordo del proprio crossover e' l'unico a non avere la chiusura automatica della sicurezza alla portiere?!? Praticamente ogni auto oggi ha questo sistema di sicureza... C'e' qualcosa che non quadra!

    • ahhahahah! abbiamo qui il simpatico tenente Colombo!

    • La chiusura di sicurezza non è automatica su tutte le auto.

  • Con questa gentaglia la iglior difesa è l'attacco, quindi intanto si cominciano a prendere qualche parola non proprio delicata riferita alla propria mammae al parentame in generale...poi se ancora non gli è passata la voglia scatta la telefonata al 112

  • A prescindere dalla costruenda pista Nomentana (che contribuisce - a Roma - a massacrare i diritti e la dignità dei pedoni romani) e dalla proposta del Corriere della sera (dedicare l'Anno 2019 lla salvezza del pedone), in merito alla truffa del ciclista: . li sapete i numeri telefonici dei n. 15 Gruppi della PLM di Roma (comunemente: Vigili)? lo sapete i numero telefonico del Comando Generale della PLM di Roma? li avete registrati nel vostro cellulare? Chiamarli subito non è reato.

    • ogni quartiere ha il suo, per cui invece dei singoli comandi della Municipale potrebbe bastare prontezza di riflessi e avvertire immediatamente il 112. una cosa, però, non mi è chiara: perché la ciclabile sulla Nomentana (destinare parte del marciapiede alle bici) "massacra diritti e dignità" del pedone? è un po' forte come giudizio; allora quando uno si fracassa le caviglie nelle buche dei marciapiedi scassati a Boccea, a Magliana, a Tor Bella Monaca, ma anche all'Eur o ai Parioli cosa dovremmo dire? so che questo post non c'entra con la truffa della bici, ma se la butti in caciara, io ti seguo. :)

    • Bravo Vito, hai sempre la mia massima stima! Saluti

      • Eja eja, alalà...

        • Servi si nasce, non fosse chiaro.

          • Mago Zurli sei un vero troll, una piaga di questo giornale, cosa c'è che non ti piace?

            • Ma che sei pure matto?

  • Si ormai sono ordine del giorno queste truffe. A me hanno tentato 5 volte di farmi quella dello specchietto, ovviamente sono stati denunciati tutte e 5 le volte prendendo numero di targa e modello auto.

    • si ma se poi non si fa nulla a cosa serve denunciare?? Viviamo nella giungla

      • Serve a scoraggiare certi comportamenti, chiamare subito vigili urbani e questo basta a scoraggiare questa gente.

      • Viviamo nella giungla proprio perché ci sono persone che non denunciano!

        • Al solito non hai capito. Devi rispondere alla domanda "a che serve denunciare", non replicare ottusamente che bisogna denunciare. Forse davvero sei poco intelligente...

          • Mago Zurli, ormai i tuoi commenti sono solo insulti patetici e ipocriti, sarebbe ora che cambiassi aria... Ho detto e ripeto che viviamo nella giungla perché non denunciamo abbastanza, e i delinquenti ne approfittano proprio perché c'è gente come te che fa passare il messaggio incivile che denunciare non sia un dovere civico di tutti e non serve a niente. Ho fatto denunciare a mio figlio di 14 anni lo scippo di un portafogli in strada. Il delinquente è stato riconosciuto e CONDANNATO e non vaga più in giro a terrorizzare i ragazzini alla fermata della metro. Ti basta come spiegazione o vuoi anche i disegni?? Ti dovresti vergognare per i tuoi commenti

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