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Promettevano posto in banca, poi davano la colpa a Monti. Sventata mega truffa

Garantivano l'assunzione presso un importante istituto di credito chiedendo in cambio fino a 5000 euro. Centinaia di giovani truffati in tutta Italia. A capo dell'associazione a delinquere tre donne: per loro è scattata la custodia cautelare

Antonio Piccirilli17 luglio 2012
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Una truffa organizzata nei minimi dettagli. Prima un colloquio individuale durante il quale veniva richiesto un ingente contributo di denaro (di solito 1500-2500 euro), poi i test di gruppo del tutto simili a quelli con cui l’istituto di credito selezionava i dipendenti. Al vertice dell’organizzazione tre donne ora in stato di detenzione cautelare (una in carcere, due ai domiciliari) con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata a truffa, ricettazione e falso.

Una delle tre accusate lavorava come impiegata presso una filiale Bnl (banca totalmente estranea ai fatti e che anzi ha denunciato la truffa, ndr), l’istituto di credito di cui si millantava dirigente, ma sembra che a procacciare i ‘clienti’ , sempre tramite il passaparola, provvedesse la proprietaria di un atelier di moda di via Ludovisi – base logistica dell’organizzazione -  servendosi della complicità di altri tre indagati ora denunciati a piede libero.

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Grazie a tale sistema sono stati  reclutati  centinaia di ragazzi da tutt’Italia (Napoli, Foggia, Milano, Forte dei Marmi, Calabria, Sicilia, Sardegna), quasi tutti giovani senza una stabile occupazione, disposti facilmente ad accogliere le richieste di denaro degli  indagati e allettati dalla prospettiva di trovare un posto di lavoro sicuro, considerando anche che le  promesse di assunzione  apparivano assolutamente verosimili.

Al colloquio individuale seguiva la prova di gruppo, divisa in cinque step: cultura generale, economia aziendale, lingua francese, test psicoattitudinali e di comprensione critica verbale. I fogli dei quiz erano marchiati con un logo contraffatto della Bnl e le prove si svolgevano a gruppi di quindici o venti ragazzi in lussuosi hotel della Capitale. Al termine della trafila per chi avesse sborsato la cifra pattuita l’agognata assunzione presso una filiale della banca.

La telefonata di conferma dell’assunzione però tardava ad arrivare e quando qualcuno riusciva a mettersi in contatto con la finta esaminatrice – la dott. De Angelis -  questa dava la colpa al momento di crisi e alle manovre del premier Monti.  Il giro era così ampio, si parla di milioni di euro, che anche la direzione dell’istituto di credito ne era venuta a conoscenza, denunciando l’accaduto dopo che i candidati avevano iniziato a parlare del concorso su alcuni forum esistenti su internet.

Stanchi per i continui rinvii, dopo molti mesi di attesa alcune delle vittime hanno sporto denuncia alla Polizia che ha fatto subito partire intercettazioni e vari servizi di osservazione. La perquisizione nelle abitazioni delle tre donne ha confermato i sospetti degli inquirenti e permesso di raccogliere numerose prove a carico delle arrestate: elenchi di nominativi con cifre versate, centinaia  di fascicoli personali  contenenti curriculum e documentazione individuale per l’assunzione nell’istituto di credito, nonché vari atti  con logo contraffatto.

Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti anche 7mila euro in contanti, solo una piccolissima parte del maltolto. L’importo complessivo della truffa dovrebbe infatti aggirarsi sui due milioni di euro, e sono ancora in corso le indagini per scoprire che strade abbia preso il resto del denaro, nonché per accertare eventuali affiliati dell’organizzazione, ipotesti che gli inquirenti, vista l’entità della truffa, ritengono molto probabile.

truffa

6 Commenti

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  • Avatar di berck

    berck scusate se mi intrometto, ma non è fantascienza che succedano nella realtà queste cose...
    In una nota azienda romana, circa 10 anni fà, si poteva essere assunti con il corrispettivo di 6 milioni di lire (oggi 3000 Euro)...quindi, anche se i tempi son cambiati, ci sono alcuni che oggi si aggrappano anche a questo malaffare, rimanendone vittima.

    il 18 luglio del 2012
    • Avatar di Henry B

      Henry B Si poteva essere assunti che vuol dire ?
      Che dovevi dare soldi ad un qualcuno per farti entrare (scavalcando qualcun'altro ovviamente altrimenti saresti stato assunto per le tue qualità ;)o che la società metteva a bilancio un entrata da un dipendente (che direi essere cosa alquanto illegale) ?

      il 18 luglio del 2012
    • Avatar di Fabio Rfh

      Fabio Rfh io sono stato educato in maniera diversa e mi rifiuto di giustificare chi si fa trufare così.

      il 18 luglio del 2012
  • Avatar di Henry B

    Henry B In effetti 5000 euro per FARE un concorso dovrebbe suonare strano a chiunque abbia un numero di neuroni superiore a 2 che gira per la testa.
    A meno che, ma l'articolo non lo dice e credo neanche i "truffati" i 5000 euro fossero per "ammorbidire" i selezionatori ma allora non sono più "truffati" ...

    il 18 luglio del 2012
  • Avatar di Fabio Rfh

    Fabio Rfh io capisco la crisi del lavoro, ma secondo me chi s'è fatto fregare se l'è meritato! nel 2012 ci tocca sentire ancora queste cose e poi ci meravigliamo se andiamo a rotoli!

    il 18 luglio del 2012
    • Avatar di keoma

      keoma Nota di Claudio Ortale

      Vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma 19 e capogruppo Prc/FDS

      TRUFFA A MILLE TRA PRECARI E DISOCCUPATI: LA BNL NON LA RACCONTA TUTTA

      “La settimana scorsa sono state arrestate tre donne, una nota stilista con atelier in Via Ludovisi, una dipendente ed una ex dipendente della BNL, con l’accusa di aver truffato circa mille giovani estorcendo loro significative somme di denaro con la promessa della assunzione presso la stessa BNL.”

      Lo afferma in una nota Claudio Ortale, vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XIX e capogruppo del PRC/FDS.

      “La stilista, Livia Di Verniere, è anche una nota esponente dell’estrema destra cattolico/tradizionalista, negli anni ottanta autodefinendosi La spada di Cristo, organizzava con moralistico furore, insieme ai naziskin dei Castelli Romani, crociate contro scambisti e prostituzione, moralistico furore - precisa il capogruppo di Rifondazione Comunista FDS - che non le aveva però impedito già negli anni scorsi di essere arrestata per truffa e poi anche per evasione dagli arresti domiciliari.”

      “A leggere le cronache, le tre, con la mera complicità di un titolare di autoscuola, erano riuscite, tutto da sole, a turlupinare - prosegue Ortale - i mille giovani in cerca di lavoro, intascando, nel giro di circa tre anni, oltre due milioni di euro.”

      “Ma questa versione, diffusa pure dall’Ufficio Stampa BNL, suscita molte perplessità. Gran parte delle false prove attitudinali, con anche 70 giovani per volta, avvenivano infatti presso la sede BNL di Piazza Albania, luogo dove è impossibile entrare senza tesserino abilitato o comunque senza essere registrati alla reception e le stesse prove venivano propagandate con annunci sui giornali specializzati in concorsi, regolarmente venduti in edicola con tanto di locandine di richiamo affisse fuori.”

      “Insomma - sostiene Claudio Ortale, capogruppo di Rifondazione Comunista FDS al Municipio XIX - è del tutto legittimo il dubbio che la mega-truffa ai danni di tanti giovani in cerca di impiego potrebbe aver avuto ben altre complicità ed eventuali coperture all’interno della azienda di credito che altrimenti dovrebbe essere, nei propri uffici cittadini centrali, un vero e proprio colabrodo che chiunque potrebbe utilizzare a proprio piacimento.”

      “Tale atteggiamento minimalista che potrebbe essere teso a coprire la portata delle responsabilità, anche solo indirette, interne all’azienda appare ancora più stridente col fatto che la stessa BNL - aggiunge l’esponente del PRC/FDS - ha licenziato il mese scorso, per motivi davvero assurdi e discriminatori, un delegato sindacale nonché militante storico delle lotte sociali romane, con un passato di attivismo anche nel nostro Partito.

      “Alla luce di queste incongruenze e tenendo conto della estrema gravità di questa truffa ai danni di tanti giovani disoccupati, seguiremo con estrema attenzione - conclude il capogruppo di Rifondazione FDS - il proseguo di questa incredibile vicenda. La lotta contro la precarietà e per la dignità sul lavoro continua.”

      CLAUDIO ORTALE

      Vicepresidente del consiglio del Municipio ROMA 19 e Capogruppo PRC-FDS

      25 Luglio 2012

      http://primavalle.rifondazioneroma.org

      il 26 luglio del 2012