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Da Roma verso il Sud: pochi treni e costosi. I viaggiatori preferiscono il Pullman

Il progetto dell'Alta Velocità rischia di essere un fallimento. I tagli ai treni diretti al Sud e il costo elevato dei biglietti, infatti, spingono sempre più persone a muoversi in pullman

Valentina Severin26 ottobre 2011
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L'Alta Velocità dovrebbe rendere più rapidi e comodi i collegamenti tra la Capitale e le principali città italiane. Di fatto Trenitalia sta riducendo sempre di più il numero di treni che mettono in comunicazione Roma con il Mezzogiorno, in particolare quelli diretti verso la Puglia, spingendo così i viaggiatori tra le braccia delle compagnie che gestiscono le autolinee a lunga percorrenza. Pullman che fino a un anno fa viaggiavano con meno di venti persone a bordo, ora partono da Roma al completo, perché le tratte dimenticate da Trenitalia vengono coperte dai più capillari mezzi su ruota.

TAGLI VERSO LA PUGLIA - Cancellato il treno notturno da Taranto a Roma e, nelle ultime settimane, anche due Eurostar Roma-Bari in orari, per altro, strategici per i viaggiatori. "Le giustificazioni avanzate per lo stop alle due corse Eurostar non convincono affatto – ha commentato Peppino Longo, consigliere regionale dell'Udc e membro della Commissione Trasporti – Anzi si ho proprio l'impressione che si voglia soltanto 'tagliare' per penalizzare". Il taglio delle due corse è avvenuto proprio mentre l'Unione Europea definiva "prioritario" il progetto dell'Alta Capacità della linea Napoli-Bari, proposto da Rete Ferroviaria Italiana, che collegherebbe la Puglia alla rete dell'Alta Velocità attraverso la Napoli-Roma. Il progetto prevede un potenziamento della rete ferroviaria lungo la direttrice Adriatica che permetterebbe di elevare la velocità dei treni da 120 a 180 chilometri orari e di percorrere, così, la Milano-Foggia in meno di cinque ore.

LE ISTITUZIONI DEVONO INTERVENIRE - La soppressione dei due Eurostar Roma-Bari ha sollevato l'indignazione delle istituzioni regionali pugliesi e di alcuni parlamentari, ma Trenitalia sembra essere sorda alle proteste.  Dino Marino, consigliere regionale del PD e presidente della Commissione Sanità, ha sottolineato la necessità di un'azione coordinata di tutte le istituzioni locali e di un intervento del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli affinché intervenga sul contratto nazionale, "ricordando a Trenitalia la sua funzione di azienda pubblica nazionale". E in attesa di ottenere un incontro con il Ministro, istituzioni regionali, sindacati e categorie produttive si sono date appuntamento nell'aula consigliare del Comune di Foggia il prossimo 28 ottobre, per fare il punto della situazione. Secondo Marino "Trenitalia ha deciso di smantellare il servizio nel Mezzogiorno e dalla dorsale Adriatica perché ormai guarda solo al mercato che si concentra sull'Alta Velocità". "Perché non può essere certo una bassa affluenza a giustificare una soppressione drastica", concorda Giannicola De Leonardis, consigliere regionale dell'Udc e Presidente della settima Commissione Affari Istituzionali della Regione Puglia.

TAGLI SULLA TRIESTE-NAPOLI - Protesta anche chi viaggia sulla Trieste-Napoli. A fine agosto, infatti, i "pendolari del week end", abituati a prendere l'Intercity 772 alle 21.54 per arrivare a Napoli Centrale alle 10.05, hanno avuto l'amara sorpresa di vedere cancellata la corsa, senza alcun avviso da parte di Trenitalia. Stessa sorte per l'Intercity 774, che partiva da Napoli Centrale alle 19.57 e arrivava a Trieste alle 7.28. Ora i viaggiatori sono costretti a effettuare un cambio a Roma, all'andata, o a Bologna in piena notte al ritorno, e a proseguire il loro viaggio su un Eurostar. Con un aumento del costo del biglietto fino al 110% rispetto al 2010.

TORNA IN VOGA IL PULLMAN - La soppressione delle corse tra Roma e le regioni più a Sud, con conseguenti cambi e perdite di tempo, unita al sempre elevato prezzo dei biglietti spinge molti viaggiatori a optare per il pullman, che a parità di tempo di percorrenza costa dai 15 ai 20 euro in meno. "Scelgo il pullman per un fattore economico – spiega una ragazza in attesa sul piazzale dell'Autostazione Tibus – Mi muovo spesso da Roma verso Napoli e la Calabria e, rispetto al treno, l'autobus mi costa 15,00 euro in meno".  "Io mi muovo in pullman perché non c'è un treno diretto per Avellino. E oltre alla comodità di non dover fare cambi, l'autobus è meno caro", racconta un'altra. Basta dare un'occhiata al sito di Trenitalia per averne la conferma. Se volessimo andare a Foggia, con il treno Frecciargento spenderemmo, in seconda classe, 45,00 euro; il pullman invece costa anche meno dell'Intercity (33,50 euro): 25,00 euro. Da Roma a Cosenza, invece, il viaggio in treno costa, in seconda classe, dai 43,90 ai 71,40 euro, a seconda del numero dei cambi ai quali si è costretti. Decisamente più comodo ed economico il pullman, che porta direttamente a destinazione con soli 38,00 euro. Non è prevista una linea diretta nemmeno tra la Capitale e L'Aquila: 22,00 euro per cambiare una o due volte, quando con il pullman si raggiunge il capoluogo abruzzese in meno di due ore con soli 10,00 euro.

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UN SERVIZIO D'ELITE - La tendenza non sembra destinata a cambiare con l'inaugurazione della nuova Stazione Tiburtina. Piuttosto, il crescente numero di utenti indirizzati verso l'uso del pullman fa pensare che i cinquantamila metri quadri dello scalo ferroviario sarebbero molto più utili all'Autostazione Tibus, dove manca un'area di sosta per gli autobus in attesa di ripartire e i viaggiatori sono costretti ad aspettare in piedi la propria corsa. Dei 322 milioni di euro investiti per promuovere Tiburtina a snodo principale per l'Alta Velocità sulla direttrice Nord-Sud, invece, godrà solamente chi potrà permettersi l'esclusivo Frecciarossa, inaccessibile alla maggior parte degli utenti, che continueranno dunque a prediligere il pullman, se Trenitalia non cambierà strategia.
 

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4 Commenti

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  • Avatar anonimo di simona

    simona Nel Vallo di Diano , provincia di Salerno, non abbiamo la stazione ferroviaria!!!certo che viaggiamo con il pulman....non abbiamo altri mezzi a disposizione!! Tutti i politici dovrebbero vergognarsi

    il 26 ottobre del 2011
  • Avatar di Lorenzo V

    Lorenzo V I manager di Trenitalia-Fs, in primis Moretti, si devono VERGOGNARE visto che pensano soltanto all'Alta Velocità e non danno un euro alle ferrovie regionali e metropolitane! Possono fare tutte le Alte Velocità che vogliono, ma se non migliori le altre infrastrutture ferroviarie regionali rimarremo sempre arretrati rispetto all'Europa perchè rimane un castello di carte che al primo problema manda in tilt decine di altre linee non coinvolte direttamente nel problema che si è verificato ( guasto ai treni, calamità naturali ecc )! Inoltre le tariffe sono troppo alte e adatte solo per chi guadagna come i dirigenti di Trenitalia: l'eurostar Roma-Lecce costa ben 60 EURO, non so se mi spiego, e tra andata e ritorno fanno 120 euro, se poi a viaggiare è una famiglia se ne partono 500 euro, quindi alla fine conviene la macchina o il pullmann che costa intorno ai 42 euro, con tanto di sosta di 30 minuti e solo un'ora in più di tempo rispetto all'EUROSTAR!

    il 26 ottobre del 2011
    • Avatar anonimo di moretti

      moretti vai a piedi se no ti piacciono i nostri treni!!!

      il 26 ottobre del 2011
  • Avatar anonimo di mario

    mario la nuova stazione tiburtina???un nuovo dormitorio per zingari,negri e barboni!!!

    il 26 ottobre del 2011