Trascinata dalla metro a Termini, macchinista non responsabile: Atac revoca la sospensione

Conducente reintegrato, ma non effettuerà più servizio passeggeri

Niente licenziamento, per ora, per il macchinista del treno che ha trascinato Natalya Garkovich il 13 luglio sulla banchina di Termini. Al conducente Atac ha revocato la sospensione. E' l'effetto dell'indagine interna all'azienda che, conclusasi, non ha fatto emergere elementi soggettivi di responsabilità tali da prefigurare l'interruzione del rapporto di lavoro. In sostanza le violazioni non sono tali da prefigurare nè il licenziamento, nè la sospensione.  

Il dipendente non sarà impiegato nel servizio passeggeri, ma nella manovra dei treni in deposito. A seguito dell'incidente, infatti, al macchinista è stato sospeso il certificato di abilitazione alla condotta e non può quindi condurre treni nel servizio di linea fino ad eventuale nuovo accertamento d'idoneità.

A carico del macchinista rimane l'inchiesta della magistratura. L'uomo è accusato di lesioni.  La Procura di Roma ha acquisito una serie di filmati. Di particolare effetto, quantomeno sull'opinione pubblica, il video reso pubblico dal Corriere della Sera due giorni dopo. Due le diverse inquadrature. Nella prima si vede il macchinista che ferma il treno, guarda nello specchietto e poi sembra portare del cibo, preso da una ciotola, alla bocca. Poi riguarda lo specchietto. Nel frattempo gente che esce e gente che entra. E poi la Garkovich, in fondo al treno. Arriva e prova ad entrare. Poi all'ulimo desiste, ma rimane incastrata con la borsa all'interno. Il treno riparte. Una guardia giurata prova a fermare Natalya, ma invano. Solo il freno di emergenza permetterà di aprire la porta e far sì che la 43enne bielorussa non finisca risucchiata dalla galleria.

Atac valuterà eventuali ulteriori provvedimenti in funzione delle conclusioni dell'inchiesta aperta dalla magistratura.

Questa vicenda è alla base di quanto sta accadendo sulla metro di Roma in questi mesi. Il trattamento mediatico-giudiziario riservato al loro collega, ha spinto i macchinisti  diventare più scrupolosi nella valutazione dei treni, scartando ogni convoglio che presenta difetti seppur minimi. Scarti che riducono il numero dei treni circolanti, provocando un innalzamento delle frequenze in banchina.

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Commenti (9)

  • Il problema è solo uno.....prendersela con chi lavora è facile.....consiglierei agli utenti di bloccare la Prenestina e prendersela con la dirigenza.

  • Io codannerei lei per il danno d'immagine all'azienda ed al lavoratore. Ha insistito per ben 3 volte ad entrare nonostante il vagone fosse pieno............ come fanno tutti gli stronzi.

    • E quindi il tuo amico ha fatto apposta per co dannarla?

  • Dopo mesi di sciacallaggio mediatico contro un lavoratore, per fortuna il giudice ha deciso diversamente dai tanti magistrati da tastiera.

    • Il giudice non ha deciso un bel niente, se la sono cantata e suonata internamente all'atac

    • Questo al massimo può guidare una carriola. Ti auguro di incontrarlo sulla tua strada.

      • Un augurio che sinceramente mi lascia indifferente. Non capisco sulla base di quali valutazioni continuate a sputare veleno su un lavoratore che non conoscete e le cui responsabilità sono tutt'altro che accertate. Ovviamente dando per scontato che tutti voi che lo accusate siate irreprensibili sul vostro posto di lavoro...

  • Per fortuna lo sa anche la magistratura

  • Atac ha revocato la sospensione perché lo ha deciso il giudice, il macchinista ha fatto tutto secondo le regole, il fatto che mangiava è stato ininfluente per l'incidente, poteva anche bere e sarebbe successo, ma perché nessuno si è concentrato sulla donne che ha fatto in primis una azione vietata, e poi perche l'ha fatta, noi lo sappiamo.

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