Auto blocca il tram, servizio fermo mezz'ora: la proprietaria stava facendo una lampada

Niente tram, per oltre mezz'ora, sulla linea 19 e 5. Ecco cosa è successo

"Oddio, ma che è a maghina mia che blocca tutto?". Centocelle, sabato pomeriggio, incrocio tra via Federico Delpino e via Bresadola. Un'auto, parcheggiata a filo binario, più binario che filo, blocca la linea del tram. Sono le 18.25 quando il primo tram 5 alza bandiera bianca: impossibile passare senza distruggere la Matiz e contemporaneamente danneggiare il tram.

Il servizio in direzione Porta Maggiore si ferma. Pochi minuti e i tram diventano 2, 3, 4, 5 con la fila che si allunga fino a via dei Castani. Tutto bloccato, tutto per colpa di un'auto. Partono le chiamate ai vigili urbani. I passeggeri scendono dai tram e si avviano verso la Prenestina, sognando un mezzo per raggiungere la meta. Si forma una calca di curiosi.

Qualcuno suggerisce di spostare di peso l'auto, qualcun altro ci prova. Qualcuno lo ferma. Tutti sono curiosi: "Voglio proprio vedere chi è questo genio". "Ma si può parcheggiare così e bloccare un servizio?". "Ma è vero che ora denunciano in tribunale?". Gli autisti Atac increduli sbuffano: "Ora sai cosa troviamo alle fermate quando ripartiamo, la gente sarà nera". Tanti, rassegnati, raccontano che in quella zona, come pure in via dei Castani, è consuetudine.

Alle 19 da via Bresadola spuntano due ragazze tra i 25 e i 30 anni. La prima, accortasi della calca e della fila dei tram si ferma e stupita esclama: "Ma che è a maghina mia che blocca tutto?". Mani alla bocca, fino a realizzare che la vettura va spostata. Risate (amare), qualche insulto strozzato a stento. "Era al solarium", dice uno dei presenti. E un signore, risalendo sul tram, rendendosi conto del motivo del blocco, sconsolato, esplode: "Se stava a fa la lampada, nun ce posso crede...".

La donna sposta la Matiz, convinta di poter andare via, lasciandosi l'episodio alle spalle senza particolari problemi. L'ispettore Atac (dei vigili neanche l'ombra, ndr) la ferma: "Signora documenti, devo farle il verbale per interruzione di pubblico servizio". "Ma è proprio necessario?", la sua risposta. Per la responsabile molto probabilmente scatterà la segnalazione in Procura.

Il suo caso è infatti simile ad altri già finiti in tribunale e per i quali è stata avanzata l'accusa di interruzione di pubblico servizio. Atac ha fatto scattare la tolleranza zero e Piazzale Clodio sembra voler usare la mano pesante: già dieci quelli che finiranno a processo.

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