Proteste Torre Maura, la Procura apre un'inchiesta: contestata l'aggravante dell'odio razziale

Nel fascicolo i magistrati hanno ipotizzato i reati di danneggiamento e minacce con l'aggravante dell'odio razziale

Danneggiamento e minacce aggravate dall'odio razziale: sono questi i reati ipotizzati dalla Procura della Repubblica di Roma che ha aperto un'indagine per i disordini che si sono verificati ieri a pomeriggio a Torre Maura, quando un gruppo di manifestanti, sostenuti da alcuni militanti di Casapound, ha manifestato violentemente in occasione dello spostamento di una sessantina di rom dal centro di via Toraldo, a Torre Angela (VI municipio) al centro di accoglienza di via Codirossoni, a Torre Maura (VI municipio). 

La normalità è stata ripristinata solo dopo che il Comune di Roma ha annunciato il trasferimento dei rom in un'altra struttura. Gli inquirenti, che sono in attesa di un informativa delle forze dell'ordine, nel fascicolo hanno ipotizzato i reati di danneggiamento e minacce con l'aggravante dell'odio razziale.

Video - La rabbia di Torre Maura diventa guerriglia: barricate contro l'arrivo dei rom di via Toraldo

Intanto si è scatenata la polemica politica. Il Pd Roma in una nota punta il dito contro Raggi e Salvini. "Raggi dovrebbe dimettersi. Ancora una volta l'incapacità di governo del M5S ha messo a dura prova la tenuta sociale della nostra Città. L'ennesima scelta calata dall'alto, senza essere condivisa con il contesto sociale ha generato una giornata terribile per Roma con centinaia di cittadini in strada a protestare a via dei Codirossoni".

"Ieri", continua il Pd Roma, "è successa una cosa mai avvenuta prima: a Torre Maura sono presenti due centri di accoglienza che fino a poco tempo fa erano tre, e non c'è mai stato fino a ieri nessun episodio di intolleranza. Non possiamo permettere a Roma di continuare ad avere un Sindaco e un'amministrazione fantasma, e un ministro dell'Interno che invece di lavorare va in giro a fare passerelle seminando odio tra le ferite più profonde della città. È loro la responsabilità politica di quel che è successo ieri".

Andrea De Priamo, capogruppo di Fratelli d'Italia in Campidoglio. "Altro che telecamere, la sindaca affronti l’emergenza nomadi. Quanto accaduto ieri a Torre Maura dimostra il fallimento della Giunta grillina su tutta la linea sicurezza. Il piano nomadi si è annacquato ed è praticamente scomparso dai radar dell’agenda capitolina. Come Fdi vogliamo sapere in quali territori saranno smistati e quali i centri d’accoglienza che dovranno ospitare i 75 rom.  Non vorremmo che le periferie della Capitale diventino un nuovo focolaio di tensioni sociali tra residenti e rom".

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