Tor Sapienza, la rivolta diventa guerriglia: nuovo assalto ai rifugiati, tensione con la polizia

La protesta dei manifestanti degenera in violenza. Un giovane sarebbe rimasto ferito. Sul posto anche i vigili del fuoco per domare l'incendio di auto e cassonetti. Contusi anche quattro poliziotti

L'auto della polizia distrutta. La vetrina della cooperativa "Un sorriso" frantumata

La rivolta a Tor Sapienza è ufficialmente e definitivamente degenerata. Dopo la serata movimentata di lunedì e l'assemblea ad alta tensione di martedì pomeriggio, la protesta ha subito una rapida escalation, trasformandosi in una vera e propria guerriglia urbana.

Bombe carta, molotov e pietre sono state lanciate contro il centro d'accoglienza di viale Morandi. Protagonisti della protesta una cinquantina di cittadini, esasperati dalla mancanza di sicurezza, dalla presenza dei rifugiati (visti come i responsabili degli ultimi episodi di cronaca) e soprattutto dal totale abbandono delle istituzioni.

A provare a placare gli animi la polizia che per evitare il peggio e disperdere i manifestanti ha lanciato lacrimogeni, secondo i manifestanti anche ad altezza uomo.

Un'azione, quella della polizia, che ha ulteriormente esasperato gli animi, tanto da rendere più fitto il lancio di oggetti e di bombe carte. Minuti difficili. Da qui le cariche che hanno disperso i manifestanti nelle vie del quartiere e nelle sue aree verdi. Un giovane sarebbe rimasto ferito ed è stato soccorso da un'ambulanza accorsa sul posto. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Più certa invece l'informazione relativa al ferimento di quattro poliziotti, soccorsi sul posto. Da segnalare anche auto e cassonetti in fiamme, con l'intervento dei vigili del fuoco per domare le fiamme. Pesantemente danneggiate anche due auto della polizia. Sul posto è intervenuta anche la scientifica che, a guerriglia conclusa, ha effettuato i rilievi. Ritrovato e refertato anche un coltello.

Sin qui la cronaca di quanto successo nella convulsa tarda serata del 11 novembre. La situazione nel quartiere del V municipio è quindi definitivamente degenerata. Dalla manifestazione del pomeriggio si era capito quanto veleno covasse tra i residenti. Partecipatissima l'assemblea dove sono accorse anche molte telecamere di tv nazionali. Esasperazione e rabbia i sentimenti più diffusi. "Via i rifugiati o facciamo da soli", avevano detto. Non hanno aspettato neanche poche ore. Delle migliaia di cittadini all'assemblea però in serata appena una cinquantina ha dato vita all'assalto. Un gruppo più violento che la polizia non ha ancora identificato. Più o meno violento che sia, il gruppo ha trovato la solidarietà dei residenti che dai loro balconi hanno pesantemente insultato la polizia (GUARDA IL VIDEO). Ed è proprio questa situazione a dover preoccupare. Il clima è infatti fertile per sollevare rivolte. Per il secondo giorno di fila in viale Morandi è andata bene. Nel quartiere però sono convinti: non finisce qui.

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