Periferie: le ex borgate abusive attendono strade e fognature. Ma serve l’ok del Comune

La maggioranza capitolina dà buca all'appuntamento indetto dai Consorzi per l'autorecupero urbano. De Priamo De Juliis (FdI): "Vogliamo che le ex zone abusive diventino dei veri quartieri con adeguati servizi"

Strade, fognature, scuole, parcheggi. Ci sono molti quartieri a Roma che, sorti abusivamente e successivamente sanati, necessitano di questi servizi. Nella galassia dei toponimi, ci sono zone sorte disordinatamente che chiedono di trasformarsi in quartieri. Di avere cioè dei servizi per i quali, i Consorzi di autorecupero, sono pronti a mettere sul piatto milioni di euro.

LE ASSENZE - Mercoledì 23 novembre, allo Sheraton di Parco dei Medici, si è svolto un incontro  proprio su questo argomento. “Ci saranno state quattro o cinquecento persone – spiega Massimiliano De Juliis, Vicepresidente del Consiglio nel Municipi IX – peccato che sia stato disertato dall’Assessore Berdini e da tut i consiglieri della maggioranza capitolina a cinque stelle. Anzi, da quello che ho potuto vedere, per i Pentastellati non c'era proprio nessuno, ad eccezione del Presidente di un municipio".

I TOPONIMI - Nel corso del pomeriggio, alla presenza di tanti cittadini e dell'Assessore reginoale Michele Civita,  si è dibattuta la questione dei topomimi. Su 27 piani esecutivi infatti, ad oggi ne sono stati aprovati soltanto 2. “C’è bisogno del via libera dell’Assemblea Capitolina. L’iter amministrativo prevede infatti che siano votati prima in Consiglio Comunale – spiega De Juliis – poi in Aula Giulio Cesare ed infine dell’Assemblea Regionale”. Per questo era auspicabile la presenza della maggioranza capitolina.

DA BORGATE A QUARTIERI - “Li sentiamo parlare dello stadio della Roma, delle torri dell'Eur, della Nuvola di fuksas, della Fiera di Roma ma ancora non abbiamo sentito una parola sui toponimi e sulla nostra periferia – vanno all’attacco il Consigliere Capitolino Andrea De Priamo e quello Municipale De Juliis, che promettono – Noi saremo in prima linea a stimolarli affinché le ex zone abusive possano diventare finalmente dei veri quartieri con adeguati servizi”. Le risorse economiche ci sono. Mancano invece le strade, l’illuminazione,i parcheggi. E tutto quello che consente ad una borgata, di trasformarsi in un centro abitato moderno ed efficiente. In altre parole, “in veri quartieri”.

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