Già salvata dai carabinieri tenta nuovamente di gettarsi nel Tevere

La 56enne è stata salvata dai carabinieri mentre tentava di immergersi nel fiume all’altezza della banchina di Ponte Garibaldi

Aveva tentato il suicidio due settimane prima sulla stessa banchina del Tevere, nella zona di Trastevere. Era il 4 settembre, scorso. A distanza di due settimane la donna, una 56enne originaria di Asti, ha tentato una seconda volta l’estremo gesto ed è stata nuovamente salvata dai Carabinieri.

I fatti nella serata di mercoledì 18 settembre quando un passante ha allertato il 112 indicando la presenza di una donna sulla banchina del fiume, all'altezza di Ponte Garibaldi, intenta a gettarsi nelle acque del Tevere. Sul posto arrivano nel volgere di pochissimo tempo i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma che trovano la donna con i piedi a mollo. 

I militari instaurano un dialogo con la donna e riescono a farla desistere dai propri intenti mettendola in sicurezza per poi affidarla alle cure dell’ambulanza del 118 che l’ha trasportata in ospedale per accertamenti.

L’aspirante suicida, originaria di Asti, in Piemonte, era stata affidata dopo il primo tentativo di suicidio alla Sala Operativa del Comune, dopo due settimane si è però allontanata ed ha tentato nuovamente il suicidio. Nel primo caso arrivò a Roma dopo essersi allontanata qualche giorno prima (era l’1 settembre), da una struttura di accoglienza a Olbia in Sardegna

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