Minacciata di morte a Talenti, il racconto dell'inviata del Tg2: "Voleva uccidere me e mia figlia"

La giornalista Rai: "Sono stati momenti terrificanti, se non mi avesse avvertita mia figlia saremmo morte entrambe"

Christiana Ruggeri (foto profilo facebook)

"Se questo signore non sconterà una pena adeguata riproverà ad uccidere me e mia figlia perchè è animato solo dalla vendetta".  E' ancora provata e spaventata Christiana Ruggeri, l'inviata del Tg2 vittima di una aggressione venerdì mattina da parte di un uomo, fidanzato di quella che era la tata della giornalista sino ad un mese fa. Ascoltata da RomaToday, l'inviata degli Esteri della Rai racconta il terrore vissuto a Talenti da lei e la figlia di 7 anni. "Sono stati momenti terrificanti, è stato veramente terribile".

Inviata del Tg2 minacciata di morte assieme alla figlia

A ricordare l'incubo vissuto venerdì mattina nella zona di Talenti è la stessa Christiana Ruggeri. "Se non ci fosse stata mia figlia adesso sarei morta - racconta l'inviata della Rai -. E' stata lei che lo ha visto, dandoci il tempo di entrare in auto. Se non mi avesse gridato "Mamma ti ammazza, mamma ti ammazza", io sarei morta e lei di seguito".

Giornalista Rai aggredita a Talenti 

In particolare l'aggressione è avvenuta poco dopo le 7:30 dello scorso 9 marzo, mentre Christiana Ruggeri stava accompagnando la figlia di 7 anni a scuola. "Quando l'aggressore ha visto che siamo entrate in auto mettendo il blocco automatico delle portiere ha tentato il tutto per tutto. Si è avventato brandendo il pugnale contro mia figlia, tentando in tutti i modi di aprire la portiera, con così tanta violenza da staccare la maniglia dello sportello. Ho fatto appena in tempo ad ingranare la marcia ed a scappare". 

In attesa sotto casa dell'inviata del Tg2 

Prima di essere presa di mira con la figlia, la giornalista professionista era già scesa in strada con il suo cane, facendo la passeggiata sotto casa con un vicino di casa anche lui insieme al proprio amico a quattro zampe. "Probabilmente lui stava già sotto casa - ricorda ancora l'inviata Rai - ci sono testimoni che lo hanno visto qui altri giorni". Una volta riscesa in strada con la figlia è poi avvenuta l'aggressione: "Già due settimane fa mi aveva minacciata verbalmente - racconta ancora la giornalista -. Stava aspettando il momento ideale per colpire me e mia figlia da sole, voleva fare una strage. Dopo che mi aveva minacciata lo avevo avvertito a mia volta, che sarei andata a denunciarlo ai carabinieri nel caso lo avessi rivisto sotto casa". 

Ex fidanzato della tata di Christiana Ruggeri 

Ma perchè l'aggressore si è scagliato contro la giornalista Rai? A spiegarlo la stessa Christiana Ruggeri. "La sua ira nasce dalla ricerca in casa mia della sua ex fidanzata, che tra l'altro non lavora più per me da circa un mese. Quando gli ho detto che lei non c'era più, pensavo potesse calmarsi, invece no. Lui pensa che io sia stata la causa della fine della relazione con la sua fidanzata". "Lui non voleva minacciarci, voleva ucciderci ed ha aspettato che non ci fossero testimoni per farlo, un vero e proprio duplice tentato omicidio". 

Scovato dalla polizia all'ospedale San Giovanni 

Denunciata l'aggressione agli agenti di polizia del commissariato Fidene Serpentara, gli investigatori hanno da subito cominciato le ricerche dell'uomo. Individuato nell'area dell'ospedale San Giovanni Evangelista lo stesso, un 27enne cittadino afghano, regolare in Italia, incensurato e panettiere di professione, è stato sottoposto a fermo con l'accusa di "duplice tentato omicidio" e messo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. "Voglio ringraziare veramente di cuore la polizia investigativa del commissariato Fidene Serpentara - sottolinea Christiana Ruggeri - non solo per averlo preso in tempi rapidi ma anche per il sostengo psicologico che hanno dato a me ed alla bambina. Erano guidati dalla dottoressa Antonietta Sibio che è stata straordinaria. Questo lo devo dire, tutti gli uomini e le donne che c'erano venerdì in commissariato ci hanno dato un supporto umano e morale che andava molto oltre la professionalità, sono stati degli angeli". 

Animato solo dalla vendetta

In attesa della convalida dell'arresto l'inviata del Tg2 non nasconde la propria preoccupazione per lei e la figlia: "Se gli investigatori non lo avessero trovato così rapidamente ci avrebbe già riprovato. La mia paura è proprio questa - conclude ancora provata da quanto accaduto - . Se questo signore non avrà la pena che merita e non sconterà una pena adeguata proverà ad uccidere me e mia figlia nuovamente, perchè è animato solo dalla vendetta". 

La solidarietà dell'Associazione Stampa Romana

L'aggressione all'inviata del Tg2 ed alla figlia ha trovato la vicinanza dell'Associazione Stampa Romana: "Hanno avuto il giusto risalto le minacce e l'aggressione con un pugnale a Christiana Ruggeri, collega del tg2, da parte dell'ex compagno della tata. Una situazione spiacevole ed incresciosa per il pericolo corso dalla giornalista e da sua figlia. L'uomo in passato aveva già mostrato comportamenti violenti, cercando di strangolare la colf. Evidentemente ha attribuito alla collega la reazione della tata alle sue angherie con la chiusura del rapporto. Da qui il tentativo di vendetta non riuscito ma che potrebbe riproporsi in futuro".

Violenza contro le donne 

"E' una nostra collega Christiana - scrive la Segreteria Associazione Stampa Romana - ma a differenza di tanti, troppi episodi accaduti di recente, l'aggressione che ha subito non ha a che fare con la nostra professione ma con il dramma diffuso della violenza contro le donne, cui non sempre, come recenti casi di cronaca hanno dimostrato, viene prestata la necessaria e tempestiva attenzione da parte delle istituzioni, delle forze dell'ordine, delle comunità locali. Esprimiamo la solidarietà di Stampa Romana a Christiana Ruggeri. Ringraziamo le forze dell'ordine per il fermo dell'aggressore per duplice tentato omicidio. Invitiamo i giudici a chiudere il caso, impedendo all'uomo di continuare a fare del male e di mettere in pericolo la vita di almeno tre donne"

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